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Crisi aziendali, in Veneto sono sempre meno. In calo licenziamenti e Cig

Pubblicato il 29 Luglio 2019 in Lavoro, Veneto

 

Tra gennaio e marzo 2019 le aziende venete che hanno comunicato l’avvio formale di una procedura di crisi sono state 46, in calo rispetto alle 54 dello stesso periodo del 2018. Circa 1.550 il numero dei lavoratori potenzialmente coinvolti, in lieve aumento rispetto allo scorso anno a causa dell’interessamento di aziende di più ampie dimensioni.

È quanto emerge dai dati del report del primo trimestre 2019 sulle crisi aziendali a cura dell’Osservatorio sul mercato del lavoro di Veneto Lavoro, che sembrano confermare l’ormai avvenuto superamento delle difficoltà vissute dal tessuto imprenditoriale regionale negli anni della crisi. Dopo i picchi registrati tra il 2013 e il 2015, infatti, le nuove aperture di crisi hanno registrato una graduale diminuzione, mantenendosi anche nel 2019 sui livelli minimi registrati l’anno precedente.

In calo licenziamenti e Cig

Diminuiscono, di conseguenza, anche gli accordi sottoscritti tra le parti sociali che prevedono il ricorso alla Cassa integrazione straordinaria o alle procedure di licenziamento collettivo. Nei primi tre mesi dell’anno sono stati 33, quasi la metà rispetto al 2018, ma pressoché con lo stesso numero di lavoratori coinvolti. In calo anche i dati sulla Cassa integrazione: 2,6 milioni le ore autorizzate di cassa integrazione ordinaria (-19% rispetto al 2018), 800 mila quelle della cassa integrazione straordinaria (-69%), molte delle quali riferite ai contratti di solidarietà.
In lieve diminuzione il numero dei licenziamenti complessivi, circa 8.100 nel trimestre (-2,4%), di cui 6.100 per motivi economici, 1.500 disciplinari e circa 500 licenziamenti collettivi. Questi ultimi sono diminuiti del 30% nell’ultimo anno e del 35% rispetto al primo trimestre 2018.

Dati per provincia

Le aziende interessate da almeno un evento di crisi nell’ultimo anno (aprile 2018-marzo 2019) sono state complessivamente 244, la maggior parte delle quali concentrate nei settori del Made in Italy, del metalmeccanico, del commercio e del turismo. In provincia di Venezia sono state interessate 52 aziende, che hanno proceduto a circa 520 licenziamenti, a Padova 43 aziende per 415 licenziamenti, a Vicenza 40 aziende per 510 licenziamenti, a Treviso 28 aziende e 195 licenziamenti, a Verona 27 aziende e 160 licenziamenti, a Belluno 10 aziende e 215 licenziamenti, a Rovigo interessate 8 per un totale di 64 licenziamenti.

«In Veneto abbiamo un sistema molto efficace di controllo di ciò che accade nell’ambito delle crisi aziendali – ha dichiarato l’assessore regionale al lavoro Elena Donazzan – che ci permette di avere dati sempre aggiornati: con la Direzione Lavoro ogni evento di crisi che preveda l’utilizzo di ammortizzatori sociali e con l’Unità di Crisi aziendali, settoriali e territoriali dei tavoli per le crisi aziendali complesse». «La nostra Regione non abbassa comunque l’attenzione – ha aggiunto l’assessore. «Affineremo gli strumenti di gestione delle crisi nell’ottica di favorire i processi di reindustrializzazione, a tutela del nostro tessuto produttivo e dei connessi livelli occupazionali».



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