Commercio e servizi, in Veneto il 63% degli occupati lavora nel terziario

Pubblicato il 17 Luglio 2019 in Commercio, Lavoro, Vicenza

 

Un tasso di disoccupazione che in Veneto è cresciuto del 3%, con quella giovanile a sfiorare addirittura il +10% rispetto al 2008, a fronte di un aumento (anche se timido) della popolazione. Impercettibile la crescita dei consumi, mentre il saldo della nati-mortalità delle imprese rimane negativo. È il quadro tratteggiato dall’Ufficio studi di Confcommercio nel Rapporto sulle Economie territoriali con i dati aggiornati a 2018, presentato oggi a Roma nella sede nazionale della Confederazione.

A stemperare gli effetti di un decennio di crisi è il terziario, che copre quasi il 63% della totalità degli occupati, con le piccole e medie imprese legate soprattutto al turismo e ai servizi, e con la provincia di Venezia che supera la media nazionale di occupati in questi settori (70,6% contro il 70,1%).

Una situazione meno drammatica per la nostra regione, e per il Nordest in generale, rispetto a quelle del centro e del Sud. Ad attenuarne i contorni è il seppur lieve aumento demografico dovuto a una maggiore presenza di immigrati nelle regioni del Nord rispetto a quelle meridionali.

Il nodo è la crescita, come conferma il presidente di Confcommercio Veneto Massimo Zanon. «Se è vero che la situazione attuale di alcune regioni è peggiore della nostra – spiega Zanon –, lo è anche il fatto che il Veneto ha pagato in tutti questi anni un trauma più forte: il divario tra un punto di partenza più alto e una discesa marcata, con la chiusura di moltissime attività (con gli episodi tragici che ben tutti conosciamo) e la conseguente perdita di innumerevoli posti di lavoro. Per tornare a crescere bisogna sviluppare gli investimenti e innovare. Va anche disegnato un percorso credibile di riduzione del rapporto debito Pil, ed è prioritario disinnescare le clausole Iva da 23 miliardi di euro nella costruzione della prossima Finanziaria. È chiaro che in questo scenario il carico fiscale non deve aumentare».

Occupati nel commercio e nei servizi, Venezia e Verona al top

Entrando dettaglio dei dati relativi al 2018, per quanto riguarda l’occupazione nel terziario in Veneto la quota maggiore si trova nelle province di Venezia (70,6%) e Verona (66,8%), seguite da Padova (63,9%). La media del Veneto è pari al 62,8%, più bassa della media nazionale che tocca il 70,1%.



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