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Decreto Crescita approvato, via libera al fondo indennizzi per i risparmiatori

Pubblicato il 28 Giugno 2019 in Credito, Veneto

Banca Popolare di Vicenza, la protesta di un socio BpVI  

Con il sì definitivo del Senato al Decreto Crescita diventa legge il fondo di indennizzo per i risparmiatori (Fir) delle ex banche popolari. L’ultimo passaggio parlamentare per la conversione del decreto è andato in scena ieri 27 giugno: il sì al voto di fiducia posto dal Governo ha fatto registrare 158 voti favorevoli, 104 no e 15 astensioni. Luce verde dunque all’ultima versione del Fondo da 1,5 miliardi di euro in tre anni. Una conversione in legge arrivata all’ultimo secondo disponibile: l’iter scadeva sabato.

In linea generale il provvedimento prevede l’indennizzo del 30% del valore di acquisto delle azioni con un tetto di restituzione fino a centomila euro. Il tetto vale anche nel caso delle obbligazioni subordinate il cui indennizzo sale però fino al 95%.
Tra le novità introdotte una corsia preferenziale per erogare più rapidamente ai risparmiatori truffati i rimborsi sotto i 50.000 euro. Via libera anche alla proposta di modifica dei relatori che allarga la platea dei risparmiatori che avranno diritto agli indennizzi escludendo dal computo del limite di reddito eventuali prestazioni di previdenza complementare erogate sotto forma di rendita. Escluse inoltre le polizze vita dal tetto del patrimonio mobiliare posseduto al 31 dicembre 2018.

Da questo momento l’iter per i risarcimenti potrebbe essere, però, ancora lungo. Si attende ora la nomina della commissione dei nove membri che dovrà valutare le domande di indennizzo. Poi entro fine giugno Consap, la società statale che gestirà nella pratica i rimborsi, dovrà aprire il sito Internet con le informazioni, ma la piattaforma per rendere possibili le domande di indennizzo si potrà avere solo a partire dal 26 luglio. Sarà necessario poi un terzo decreto per far scattare il termine della finestra temporale di sei mesi, entro cui sarà possibile presentare le domande. Secondo le associazioni dei risparmiatori i bonifici degli indennizzi potrebbero arrivare tra febbraio e marzo del 2020.



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