Autonomia, nuova fumata nera: niente accordo tra Lega e M5S

Pubblicato il 26 Giugno 2019 in Regione, Veneto

 

Autonomia, un nuovo stop ne fa slittare ulteriormente i tempi di approvazione. Il testo non sarà infatti oggi mercoledì 26 giugno sul tavolo del Consiglio dei Ministri: nulla di fatto nel corso del vertice di tre ore di ieri sera a Palazzo Chigi, a causa del braccio di ferro tra Lega e Movimento 5 Stelle. Il premier Giuseppe Conte e i due vice, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, hanno annunciato il rinvio in una nuova riunione sul tema in programma mercoledì 3 luglio.

Salvini ed il Carroccio non nascondono un certo risentimento: «Nemmeno un centesimo in meno alle regioni del Sud ma meno burocrazia, più efficienza. Dobbiamo superare la resistenza di qualche burocrate di Stato», fanno sapere fonti leghiste. Fumata nera, dunque, nel corso del summit al quale hanno preso parte anche la ministra per gli affari regionali Erika Stefani, il viceministro all’economia Massimo Garavaglia, il ministro per i rapporti con il parlamento Riccardo Fraccaro e il sottosegretario agli affari regionali, Stefano Buffagni.

Il braccio di ferro tra Lega e M5S

«L’autonomia è nel contratto e si farà – dicono fonti M5S – . Le riunioni servono per far condividere le cose. Quando si governa in due le cose di fanno in due. Quindi nessun blocco». I temi critici, secondo fonti M5s, sono la scuola, i trasferimenti fiscali dallo Stato alle Regioni e i trasporti. Se n’è discusso per tre ore, ma al termine non si è trovato un punto di accordo. Si litiga anche sul metodo, perché i Cinque stelle vogliono un passaggio «pesante» in Parlamento, con la possibilità per le Commissioni di dare pareri e di emendare il testo. La Lega è per una soluzione più snella, perché con emendamenti pesanti si dovrebbe ripartire da zero.

Intervenuto in serata nel programma di Bianca Berlinguer Cartabianca, il ministro dell’Interno ha spiegato: «C’è ancora qualche discussione a livello di qualche burocrazia ministeriale: Roma è piena di burocrati che piuttosto di cedere una matita o un pennarello dicono solo no. Lavori in corso».



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