Work experience over 30, Regione Veneto rilancia con 7 milioni

Pubblicato il 20 Marzo 2019 in Lavoro, Opportunità, Regione

 

La Regione Veneto investe 7 milioni nel 2019-2020 per tirocini, formazione e inserimento occupazionale per gli over 30. Si chiama “work experience” l’esperienza proposta agli over 30 per incentivarne e accompagnarne l’inserimento lavorativo. Dal 2012 ad oggi sono 38 i milioni di euro, provenienti dal Fondo Sociale Europeo, utilizzati dall’ente regionale per questa formula che sostiene i progetti declinati dagli enti di formazione, le aziende e i partner privati che si sono fatti carico del tirocinio, i tutor per gli inserimenti occupazionali, nonché l’indennità  per i partecipanti.

«Se il Veneto ha recuperato tutti i posti di lavoro persi dal 2008 negli anni della ‘grande crisi’ e, anzi, vede incrementare gli occupati – precisa l’assessore al lavoro Elena Donazzan -, il merito è anche dei percorsi professionalizzanti e specialistici che da sette anni la Regione ha proposto alle persone senza un lavoro o disoccupate da lungo tempo e prive di ammortizzatori”.

Dall’indagine condotta dall’Osservatorio regionale di Veneto lavoro nella prima decade di marzo 2019 sugli esiti occupazionali, emerge che oltre la metà dei partecipanti ha trovato lavoro.  Tra chi ha trovato lavoro, 4 su 10 hanno un contratto a temo indeterminati, il 54 per cento un contratto a tempo determinato, il 6 per cento ha altre tipologie contrattuali.

I settori nei quali i partecipanti hanno trovato lavoro sono i servizi alla persona (17.2%), il metalmeccanico (15,1%), ingrosso e logistica (14.4%), terziario avanzato (12.9%), commercio e tempo libero (12.7%), il Made in Italy (8.7%), costruzioni (3.5%) e agricoltura (1.8%). Infine, le qualifiche sono in prevalenza di tipo impiegatizio (35.1%), tecnico (15.9%), di operaio specializzato o semi-specializzato (15%), profili qualificati nei servizi (13,9%) o professioni intellettuali 7,9%).

«L’obiettivo è favorire l’inserimento lavorativo, ma soprattutto rafforzare le competenze dei partecipanti e valorizzare i mestieri tradizionali – conclude l’assessore Donazzan – L’esperienza veneta dei tirocini e dei percorsi di work experience per disoccupati rappresenta un modello ben diverso dall’erogazione di un mero assegno di disoccupazione: grazie alla collaborazione con le imprese e i territori e al sistema veneto della formazione professionale, abbiamo creato un percorso che prende per mano e accompagna le persone inoccupate, portandole a maturare una motivazione, ad acquisire nuove abilità e competenze e a specializzarsi sul fronte tecnico scientifico, in modo da essere spendibili nel mercato del lavoro».



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