Smog, Pm10 in calo, torna il livello “verde” in tutto il Veneto

Pubblicato il 11 Marzo 2019 in Belluno, Fisco e consumi, Padova, Rovigo, Treviso, Veneto, Venezia, Verona, Vicenza

immatricolazioni auto  

Dopo settimane di smog e aria inquinata, da domani torna il livello «verde» in tutto il Veneto. Stando alle rilevazioni Arpav, in tutta la regione il livello di Pm10 è sotto ai 50 µg/m3 , quindi sotto la soglia di inquinamento.

Cosa prevede il livello verde

Il livello verde prevede li divieto di circolazione, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 18.30, per i veicoli benzina Euro 0 ed Euro 1 e per i veicoli diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2 ed Euro 3. Confermate anche tutte le deroghe già in vigore.
Rimane, poi, il divieto di utilizzare generatori di calore con prestazione emissiva inferiore alla classe 2 stelle e l’obbligo di usare, nei generatori di calore, pellet certificato conforme alla classe A1.

Le buone pratiche

Tra le buone pratiche consigliate dall’Arpav, l’utilizzo dei mezzi pubblici al posto dell’auto privata, limitando gli spostamenti a quelli strettamente necessari, evitando di riscaldare il motore da fermi e di guidare in maniera aggressiva.

Per quanto riguarda le abitazioni, il consiglio è quello di ridurre gli orari di funzionamento degli impianti di riscaldamento e di abbassare la temperatura massima dei locali, mantenendola tra i 19 e i 21 gradi.
Si sconsiglia l’utilizzo di stufe e caminetti alimentati a biomasse (legna o pellet) se nell’edificio sono presenti sistemi di riscaldamento meno inquinati, come ad esempio l’impianto a metano. Nel caso vengano utilizzate le stufe, è importante che sia bruciata solo legna secca, non altri tipi di materiali, e che sia stata verificata la pulizia delle canne fumarie.

Uffici aperti al pubblico, negozi e attività industriali devono mantenere chiusi i battenti degli accessi. È importante anche che le ruote dei mezzi, che escono dai cantieri o da siti in cui si lavora materiale che può produrre polveri, siano pulite con idropulitrici prima di immettersi in strade urbane ed extraurbane.

«Sfalci, potature ed altri residui agricoli non vanno bruciati, dato che le combustioni all’aperto incrementano ulteriormente la produzione e la diffusione di polveri e componenti tossici.



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