Porto Marghera, Eni si impegna a riconvertire le sue aree per nuove industrie

Pubblicato il 29 Marzo 2019 in Pmi e Imprese, Venezia

Porto Marghera Venezia via Shutterstock  

Comune di Venezia, Syndial (Eni) e Agenzia di Sviluppo Venezia – controllata dal comune – hanno firmato un protocollo d’intesa per rilanciare Porto Marghera che prevede la costituzione di un Tavolo di coordinamento congiunto per accelerare il processo di riqualificazione e recupero ambientale dell’area, mantenendone la vocazione produttiva. L’accordo, siglato il 28 marzo 2019, ha durata biennale, rinnovabile.

Syndial, società ambientale di Eni, metterà a disposizione i terreni, i fabbricati e gli impianti industriali non più operativi di cui è proprietaria e che sono stati oggetto di progetti ambientali di bonifica, oggi in parte conclusi e già provvisti di certificazione di avvenuta bonifica.

Il protocollo impegna la società di Eni a proseguire gli interventi di bonifica e ripristino ambientale delle aree affinché siano messe a disposizione di progetti compatibili con lo sviluppo di attività sostenibili dal punto di vista ambientale e coerenti con l’esigenza rilanciare l’occupazione.

Il comune di Venezia, Syndial e l’Agenzia di Sviluppo Venezia metteranno in campo azioni per incentivare l’interesse da parte di operatori economici ad acquisire le aree per la realizzazione di insediamenti produttivi, anche mediante avviso pubblico.

La mappa delle aree interessate

Daranno priorità alle proposte che abbiano un maggior impatto sulle dinamiche socio-economiche e occupazionali, siano coerenti con lo scenario di sviluppo di Porto Marghera quale area industriale, siano maggiormente sostenibili dal punto di vista ambientale, abbiano un significativo grado di innovazione tecnologica e rispondano ai requisiti di ammissibilità alle agevolazioni previste dal Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale di Venezia approvato con l’Accordo di Programma del 23 ottobre 2018.

Inoltre, Syndial e Comune di Venezia si impegnano a perfezionare la necessaria istruttoria economico-amministrativa entro tre mesi perché vengano rese disponibili all’utilizzo pubblico e alla fruizione sociale sia la cosiddetta “Area Malcontenta”, costituita da due sub aree “Malcontenta A” e “Malcontenta C”, sia lo storico “Capannone Assemblee Sindacali”.

«Il Protocollo di intesa con Syndial e l’Agenzia di Sviluppo – ha commentato il sindaco di Venezia Brugnaro – rappresenta una risposta concreta ad una delle questioni che da troppo tempo frenano e condizionano lo sviluppo di Porto Marghera: la carenza di aree industriali di immediata disponibilità realizzativa. Dobbiamo ricostruire posti di lavoro e continuare lo sviluppo di Porto Marghera, un’area che sta tornando ad essere un punto di riferimento per l’industria e l’innovazione, in Italia e nel mondo intero».



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