Medici pensionati, Anaao annuncia ricorso: «Delibera illegittima»

Pubblicato il 27 Marzo 2019 in Lavoro, Treviso, Veneto

ospedale  

Anaao, il sindacato dei medici dirigenti, presenterà ricorso contro la decisione della Regione Veneto di assumere medici pensionati per sopperire alla carenza di personale. L’associazione attacca duramente la delibera regionale, definendola «incomprensibile e illecita».

E lo fa ponendosi a difesa dei 6200 medici specializzandi, che a breve staranno partecipando ai concorsi per l’accesso alla dirigenza sanitaria, e che potrebbero vedersi svanire le opportunità a favore di medici pensionati. Con questi propositi Anaao ha intenzione di procedere per vie giudiziarie contro la Dgrv.

«La giunta regionale – spiega Adriano Benazzato, segretario regionale Anaao Assomed del Veneto – si preoccupa di promuovere una delibera, a nostro giudizio illegittima, per autorizzare il conferimento di incarichi di lavoro autonomo a medici ospedalieri in pensione. E si continua a sproloquiare, sbagliando, sul numero chiuso per l’accesso a Medicina, dimostrando ancora una volta di non aver la comprensione dei problemi e della gravità degli stessi, invece di adoperarsi con forza con chi di competenza affinché siano, se non eliminato il numero chiuso per le ammissioni alle scuole di specializzazione, almeno aumentati di 3300 posti all’anno i corsi per la formazione specialistica nelle diverse discipline e promossi nella nostra regione i Teaching Hospital».

Cgil Treviso contro i pensionati in corsia

Anche la Cgil di Treviso si schiera contro la delibera della Regione Veneto, accusando una mala gestione del personale ospedaliero, e spiegando che medici pensionati potrebbero difficilmente sostenere i duri ritmi di lavoro che l’ospedale scandisce.

«L’emergenza tanto tra il personale medico che tra quello nel comparto non nasce certo oggi – spiega Ivan Bernini, segretario generale Fp Cgil di Treviso –. Anni di denunce del blocco delle assunzioni, del non adeguamento delle retribuzioni per effetto del mancato rinnovo dei contratti collettivi, e del taglio dei fondi sul salario accessorio, ai quali anche la Regione Veneto non ha dato peso perché… l’emergenza non esisteva, era tutta solo un’invenzione dei sindacati».

«Pensare che medici over 70 possano colmare alla carenza di personale e alle necessità di erogare prestazioni ha dell’incredibile – continua Bernini –. Anestesisti, chirurghi, ortopedici, ginecologi, per quanto siano stati luminari e riconosciuti professionisti, e per quante energie possano ancora avere a quell’età, non possono reggere ore nelle sale operatorie, turni nei reparti».



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