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EssilorLuxottica, scontro Italia-Francia. Parigi: «Accuse menzognere»

Pubblicato il 22 Marzo 2019 in Belluno, Economie

Leonardo Del Vecchio Luxottica  

Il braccio di ferro tra i potenti di EssiLux si fa più intenso. I francesi contrattaccano alle accuse di «patti violati» mosse da Leonardo Del Vecchio, primo azionista di Essilor-Luxottica, colosso dell’occhialeria franco-bellunese verso Hubert Sagnières, suo braccio destro, minacciando azioni legali. Il francese ha subito replicato accusando Delfin, la holding di Del Vecchio, di diffondere «accuse gravi e menzognere», e definendo il suo comportamento  «contrario all’interesse sociale dell’azienda».

Nei giorni scorsi Delfin ha accusato i francesi di avere violato gli accordi in termini di governance, dichiarando di avere impedito al socio italiano di esercitare i suoi diritti, e ha minacciato di intraprendere tutte le azioni necessarie per proteggere il proprio interesse e quello di tutti gli stakeholder. La replica del socio francese non si è fatta attendere e ieri sera in una nota Sagnieres ha detto che si tratta di accuse “serie e false” e che riflettono il tentativo di fatto di prendere il controllo del nuovo gruppo.

Del Vecchio e Sagnières quindi si accusando a vicenda di voler violare il principio di equilibrio dei poteri previsto dagli accordi di fusione in vigore dallo scorso ottobre, che resterà in vigore fino alla primavera 2021. Per effetto dello scontro tra i soci il titolo sta perdendo a Parigi il 5% mentre l’indice Cac 40 cede lo 0,15%.



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