Arzignano, distrutta centralina Arpav che monitora l’aria vicino alle concerie

Pubblicato il 20 Marzo 2019 in Pmi e Imprese, Vicenza

 

Ad Arzignano, in provincia di Vicenza, ignoti hanno distrutto una centralina per il controllo della qualità dell’aria posizionata dai tecnici dell’Arpav, l’agenzia regionale per la prevenzione e la protezione ambientale. Il dispositivo era agganciato a un lampione in via Altura, nel cuore della zona industriale, cuore del distretto della concia.

L’Arpav, che ha sporto denuncia alla locale stazione dei carabinieri, fa sapere che il caso non è isolato. Sempre ad Arzignano, negli anni scorsi, altri campionatori erano stati danneggiati, e sempre l’agenzia ne aveva informato il Comune, oltre che la Provincia di Vicenza.

La centralina andata distrutta, definita tecnicamente “campionatore passivo”, serve per rilevare l’idrogeno solforato presente nell’aria, a tutela della salute dei cittadini. Questo gas, dal caratteristico odore di uova marce, è un tipico prodotto delle lavorazioni della pelle che avvengono nell’industria conciaria.

Il misuratore è contenuto in una scatola “capannina di contenimento” che era stata collocata in via Altura il 4 marzo scorso 2019. Appena dieci giorni dopo, giovedì 14 marzo, i tecnici Arpav, tornati per recuperare i campioni, l’hanno trovato distrutto con la conseguente perdita di dati. Come dimostra la foto pubblicata sul sito e sui canali social dell’agenzia.



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