Caltrano, l’azienda che paga 7 anni di scuola ai figli dei dipendenti

Pubblicato il 4 Febbraio 2019 in Fisco e consumi, Pmi e Imprese, Vicenza

 

Caltrano, nella valle dell’Astico ai piedi dell’altopiano di Asiago, ha poco più di 2500 abitanti. Come tanti piccoli comuni in aree montane, il rischio spopolamento è molto concreto. È proprio per contrastarlo che l’imprenditore Vinicio Bulla, titolare della Rivit Spa che impiega 150 persone, ha stabilito un maxi bonus per favorire i dipendenti che fanno figli.

Molto più del bonus bebè di Stato: l’azienda paga le spese scolastiche dei figli dei suoi dipendenti, per ben sette anni, come ha stabilito un accordo sindacale in vigore dal 1 settembre 2018. E il 23 dicembre è nata Elena, la prima bambina che avrà diritto alle spese per il nido e per la scuola materna pagate dall’azienda in cui lavora uno dei genitori.

Per lei quota di iscrizione, mensa e retta garantiti fino al 31 agosto 2025. Il contributo massimo annuo previsto è di 6.600 euro per i figli al nido, e di 3 mila euro per la materna. Inoltre, in caso di nuove nascite o adozioni di figli oltre al primo, sarà riconosciuto una tantum un contributo di duemila euro per il secondo figlio e di tremila per il terzo.

Si prevedono rimborsi aziendali fino a 200 mila euro all’anno. La Rivit spa, fondata 44 anni fa, produce tubi in acciaio inox e leghe speciali di grandi dimensioni, destinate soprattutto alle aziende estrattrici di oil & gas. L’export vale il 98% della produzione.



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