Torri, isole e canali: passano al comune di Venezia 28 immobili

Pubblicato il 24 Gennaio 2019 in Economie, Turismo, Venezia

 

Ci sono edifici monumentali come la torre Massimiliana nell’isola di Sant’Erasmo, un tratto del canal Salso in direzione di Forte Marghera, due porzioni di piazza Barche, e ancora l’isola delle Tresse in laguna e alti terreni, abitazioni in centro storico, fabbricati, cantieri navali e aree attorno a Porto Marghera. È la lista dei 28 beni immobili di proprietà dello Stato che il comune di Venezia ha acquisito a titolo gratuito dal Demanio, come previsto dalla legge sul federalismo demaniale del 2013.

L’Agenzia del Demanio ha comunicato al comune l’esito delle verifiche e ha espresso parere favorevole rispetto a 28 immobili. E il consiglio comunale ne ha approvato l’acquisizione all’unanimità, nella seduta del 24 gennaio 2019. «I beni  – si legge in una nota del Comune – verranno destinati ad un utilizzo diretto o indiretto per finalità istituzionali o ad uso della collettività oppure per predisporre specifici progetti, dati in concessione o alienati o, infine, messi a reddito con contratti di locazione».

Foto: torre Massimiliana a Sant’Erasmo, via Wikipedia



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