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Rinascente Padova, per le commesse niente cassa integrazione

Pubblicato il 16 Gennaio 2019 in Commercio, Lavoro, Padova

 

Non ci sarà cassa integrazione per le 39 commesse della Rinascente di Padova che perderanno presto il lavoro a causa della chiusura del negozio il 15 febbraio, decisa dalla proprietà. Che ha cassato la richiesta dei sindacati di dichiarare il licenziamento collettivo e di conseguenza attivare le verifiche per attivare la Cassa integrazione per cessata attività. Trasferimento in uno degli altri nove punti vendita italiani, oppure buonuscita: è l’alternativa che il management ha lasciato ai dipendenti nel recente tavolo alla Regione. Rifiutando la strada del trasferimento, le commesse hanno lasciato aperta solo la porta della buonuscita.

Ora la battaglia sindacale è sulla cifra. L’azienda ha proposto 22 mila euro, troppo poco per i lavoratori che durante l’assemblea convocata dalla Filcams Cgil e dalla Fisascat Cisl il 14 gennaio hanno dato mandato ai sindacati di strappare un incentivo al rialzo.

«Le lavoratrici e i lavoratori – ha dichiarato Marquidas Moccia, segretaria generale della Filcams Cgil di Padova – ci hanno dato mandato di fare una nuova proposta dignitosa e congrua, in considerazione delle perdite di salario determinate dalla chiusura anticipata della sede rispetto alla scadenza del contratto d’affitto, prevista nell’autunno del 2020. È quello che faremo nel prossimo incontro di giovedì 17 gennaio, augurandoci che le risorse che saranno messe a disposizione siano all’altezza delle aspettative dei dipendenti, i quali si troveranno da un giorno all’altro senza occupazione, in un mercato del lavoro che continua a registrare crisi aziendali, licenziamenti e proposte contrattuali contrassegnate da precarietà e bassi salari».

«Le lavoratrici e i lavoratori di Rinascente – ha concluso la sindacalista – hanno dimostrato una grande combattività e nel caso si vedessero negare per l’ennesima volta i loro diritti più elementari, e calpestata la loro dignità, sono pronti a mettere in campo una mobilitazione anche più radicale rispetto al recente passato, utilizzando tutti gli strumenti a loro disposizione per ottenere quanto gli spetta. Il Sindacato sarà fino in fondo al loro fianco».



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