Progetto Cartastorie, a Portogruaro FabLab e Centro salute mentale alleati

Pubblicato il 17 Gennaio 2019 in Economie, Innovazione, Venezia

 

I FabLab alleati del Centro di salute mentale e dell’arte per un laboratorio che punti a integrare gli ospiti della struttura. Accade a Portogruaro dove il progetto Cartastorie, attivato già da qualche anno, ha visto chiudersi l’edizione 2018 con una presentazione pubblica, il 13 gennaio 2019, dei risultati ottenuti, accompagnati da uno spettacolo teatrale con gli artisti Marco e Pippo. L’iniziativa trae origine dai laboratori terapeutico-riabilitavi che l’Ulss 4 del Veneto Orientale, con il Centro di salute mentale, attiva per realizzare progetti personalizzati dei percorsi di cura dell’utente.

I laboratori hanno visto nascere nel 2016 una triplice collaborazione: il sociale (attraverso il Csm), l’arte (lo studio Cromovisioni) e le tecnologie (Fabcube, la rete di FabLab veneti e Paradigma Innovation Hub). Dall’incontro di questi attori, diversi tra loro per formazione, esperienza e obiettivi, si è realizzata una contaminazione tra arte, tecnologie digitali e sociale, sfociata in progettualità nuove e creative che mirano a coinvolgere il tessuto economico locale e a dare visibilità all’operato spesso sottovalutato degli ospiti dei Csm.

Anche quest’anno è stato possibile trasferire i disegni su grandi rotoli di carta regalo mediante il processo di stampa rotativa. La carta è stata distribuita a vari negozi commerciali del sandonatese per essere a sua volta messa a disposizione gratuitamente della clientela per la confezione dei doni natalizi. I prossimi obiettivi sono di verificare percorsi di inserimento anche parziale nel tessuto economico di persone con fragilità.

Filippo Prataviera di Fabcube, rete di Fablab del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, sottolinea la «capacità di costruzione di partnership e il ruolo dei FabLab quali intermediari per la scoperta di nuova imprenditorialità» in qualità di «innovatori sociali che co-progettano modelli di business ibridi all’interno di un’ecosistema locale che sostiene la fragilità psichica anche attraverso una piccola comunità coesa di investitori che finanziano l’innovazione sociale e che credono nel ruolo dell’impresa sociale come catalizzatore di nuove economie che generano impatto e apprendimento collettivo».

Il pittore narrativo Andrea Zelio, che realizza i laboratori, evidenzia l’importanza di «coinvolgere il territorio per far conoscere il disagio mentale e collaborare per far si che sia una malattia contro la quale tutti possiamo fare qualcosa favorendo l’inserimento sociale delle persone» e di «offrire agli utenti il percorso di cura e riabilitazione migliore per giungere all’autonomia ed al benessere».

Il progetto ha ricevuto un invito formale per la partecipazione al primo Festival Nazionale della Carta che si terrà a Fabriano il 28 e 29 settembre 2019 e che metterà in scena tutto il mondo che ruota attorno al prodotto carta.



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