Freddo e neve: come evitare il ghiaccio nei tubi dell’acqua

Pubblicato il 4 Gennaio 2019 in Fisco e consumi, Padova

ghiaccio nei tubi  

Le temperature fredde dei primi giorni di gennaio toccano anche il Veneto, sia pure senza la neve che ha imbiancato le regioni adriatiche del Centro e del Sud, dalle Marche alla Puglia. Il rischio che il ghiaccio nei tubi dell’acqua porti alla loro rottura è concreto, soprattutto se si intende approfittare del weekend dell’epifania per una vacanza sugli sci, lasciandoli sguarniti dall’effetto mitigante dell’acqua corrente. Per questo AcegasApsAmga, azienda padovana che gestisce il servizio idrico, invita a seguire una serie di precauzioni per evitare il ghiaccio nei tubi dell’acqua.

Occorre porre maggiore attenzione soprattutto sugli impianti idrici esterni alle abitazioni, in particolare su condotte e contatori dell’acqua, che possono arrivare a rompersi a causa del gelo. Nel caso di contatori posti all’interno di proprietà private, spiega AcegasApsAmga, la corretta custodia (e dunque anche la sostituzione) spetta al cliente del servizio e, dunque, è di assoluto interesse del cittadino provvedere alla sua protezione. Anche in caso di contatore posto in pozzetto all’esterno del fabbricato (dunque al di fuori della proprietà privata) è utile attivare accorgimenti utili a non fare gelare l’acqua nei tubi.

AcegasApsAmga contro il ghiaccio nei tubi

L’innesco del gelo all’interno della proprietà del cliente, può infatti rapidamente propagarsi fino al contatore esterno, determinandone la rottura. Nel caso venisse rilevata incuria nella manutenzione della rete privata, AcegasApsAmga può riservarsi il diritto di addebitare il costo dell’intervento di sostituzione. A questo proposito la multiutility ricorda alcune semplici precauzioni che possono permettere di evitare disagi nella fruizione del servizio e scongiurare spese impreviste.

Come proteggere i contatori su proprietà privata

I contatori a rischio sono quelli collocati all’esterno dei fabbricati, in locali non isolati o in abitazioni utilizzate raramente, come le seconde case. Se i misuratori si trovano nei bauletti o in nicchie esterne ai fabbricati, in locali non riscaldati o non abitati, e se la temperatura esterna dovesse rimanere per vari giorni sotto zero, è consigliabile lasciare che da un rubinetto esca un filo d’acqua. È sufficiente una modesta quantità, evitando inutili sprechi.

Altro consiglio è quello di isolare i vani esterni che contengono i contatori. I bauletti o le nicchie, compresi gli sportelli, devono essere opportunamente coibentati, ovvero rivestiti di materiale isolante. Si può usare polistirolo o poliuretano espanso, materiali facilmente reperibili presso rivenditori del settore edile, purché di spessore di almeno due centimetri e mezzo. Occorre evitare, invece, di rivestire le tubature avvolgendole con lana di vetro o stracci. Si tratta di materiali che assorbono l’acqua e, ghiacciandosi, possono aumentare il rischio di guasti.

Se i contatori sono in fabbricati disabitati, è bene chiudere il rubinetto che si trova sopra il misuratore e provvedere allo svuotamento dell’impianto. Con temperature particolarmente basse e per lunghi periodi è possibile installare cavetti scaldanti, alimentati elettricamente e dotati di termostato per contenere i consumi di energia.

Proteggere dal gelo i contatori in pozzetti esterni

Premesso che le condotte idriche interrate non “gelano” in quanto di per sé protette, la formazione del ghiaccio può avvenire in quei tratti di tubazione di piccolo diametro quali impianti antincendio, utenze domestiche, condominiali ed industriali passanti (ad esempio vani aperti o esposti al vento, nicchie, scantinati, sotto-intonaco in ambienti non riscaldati e in generale in locali non frequentati abitualmente). Tale “innesco”, spiega la multiutility padovana, si può però propagare rapidamente fino a raggiungere anche i contatori posti nei pozzetti all’esterno del fabbricato.

Per prevenire la formazione del gelo sulle condotte idriche private, è anche in questo caso utile lasciar scorrere “un filo” d’acqua da un rubinetto dell’impianto interno. Inoltre occorre proteggere o coibentare i tratti di tubazione scoperta evitando l’esposizione diretta agli agenti atmosferici. Un altro consiglio importante, infine, è di scaricare e vuotare completamente gli impianti di irrigazione posti, ad esempio, nei giardini. In caso di rotture o danni al contatore, i clienti possono dare immediata comunicazione ad AcegasApsAmga, telefonando al numero verde del Pronto Intervento: 800 996 062, attivo tutti i giorni 24 ore su 24.



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