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Gruppo Engineering, sciopero a Vicenza: «Premio di risultato fermo da 10 anni»

Pubblicato il 30 Gennaio 2019 in Lavoro, Vicenza

 

Il premio di risultato è fermo da dieci anni, dal 2009, e il relativo accordo è scaduto nel 2011. Per questo il 29 gennaio anche a Vicenza i dipendenti del gruppo Engineering hanno incrociato le braccia per le prime due ore del turno, con sit in davanti ai cancelli degli uffici in zona Ponte Alto. Lo sciopero si è svolto in tutte le sedi italiane del gruppo informatico che conta 10.300 dipendenti in tutta Europa.

Lo sciopero è stato indetto da Fiom Cgil e Uilm Uil. I dipendenti dopo l’astensione dal lavoro continuano lo sciopero della reperibilità e degli straordinari. Per Patrizia Carella della segreteria della Fiol Cgil di Vicenza il rinnovo dell’integrativo è alla portata: il gruppo è in continua crescita e il contratto nazionale ha demandato alla contrattazione di secondo livello la redistribuzione della ricchezza prodotta.

«Noi chiediamo di aumentare il premio di risultato di 600 euro in tre anni – afferma Carella, che sottolinea anche il tema dei buoni pasto -. L’attuale valore del buono pasto è di 5,16 euro, lo stesso da 30 anni fa. Si tratta di una cifra assolutamente insufficiente per sostenere un pasto fuori casa, pertanto chiediamo l’adeguamento del valore del buono pasto portandolo a 7 euro».

Anche sul fronte della reperibilità del personale la richiesta è di «uniformare i trattamenti di reperibilità, applicando per tutti indennità adeguate e pagamenti che non siano peggiorativi del contratto nazionale, correggendo anche le evidenti storture in merito al pagamento dei lavoro effettivamente svolto» aggiunge Carella.



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