Messaggero di Sant’Antonio, licenziamenti congelati

Pubblicato il 12 Dicembre 2018 in Economie, Lavoro, Padova

 

Uno spiraglio di speranza nella crisi del Messaggero di Sant’Antonio. L’editore, che fa capo ai frati minori conventuali della Provincia italiana di sant’Antonio di Padova, ha deciso di congelare gli otto licenziamenti – pari all’intera redazione che edita il mensile e la sua versione per ragazzi – e di aprire un tavolo con il Sindacato giornalisti del Veneto.

Le due parti si sono sedute a un tavolo questa mattina, 12 dicembre, dopo uno scambio di email. Lo sblocco dell’impasse, riportano in una nota congiunta, è avvenuto a seguito della comunicazione giunta nella serata di ieri, della convocazione per il prossimo 18 dicembre del tavolo regionale su iniziativa dell’assessore al lavoro Elena Donazzan. Tavolo che, dopo la riapertura della trattativa, l’assessore ha ritenuto di revocare.

L’azienda ha accettato di congelare l’avvio della procedura di licenziamento degli otto giornalisti – prosegue la nota -, per intraprendere una fase interlocutoria, durante la quale definire un percorso condiviso teso a trovare soluzioni alternative nell’interesse reciproco. Primo atto concreto della nuova fase è la proroga del contratto di solidarietà già in essere, in scadenza il 14 gennaio, «all’interno di un quadro di sostenibilità economica».

A conclusione dell’incontro i lavoratori hanno deciso di sospendere lo sciopero a oltranza, dopo sei giorni di proteste attuate in redazione dai giornalisti a difesa del posto di lavoro. Sindacato giornalisti Veneto e Messaggero di Sant’Antonio Editrice hanno deciso di proseguire la contrattazione in forma permanente.

«Registro con soddisfazione che le parti sono tornate ad avere una interlocuzione più serena, senza lo spettro del licenziamento, e pertanto la Regione ritiene di revocare la convocazione del tavolo previsto per martedì 18 dicembre», così Elena Donazzan ha dichiarato dopo l’annunciato congelamento dei licenziamenti e lo stop allo sciopero. «Continuo, comunque, a seguire da vicino la vertenza – prosegue l’assessore -insieme al Sindacato dei giornalisti del Veneto e in stretta relazione con il suo segretario regionale, Monica Andolfatto, e resto a disposizione per una eventuale convocazione del tavolo di crisi, se vi sarà la necessità».



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