Lotto, dopo il fallimento di Futura 5760 si teme per i 500 dipendenti

Pubblicato il 13 Dicembre 2018 in Lavoro, Pmi e Imprese, Treviso

 

Una complessa vicenda giudiziaria rischia di costare cara ai 500 dipendenti di Lotto, l’azienda di calzature trevigiano noto in tutto il mondo e guidata da Andrea Tomat, ex presidente di Unindustria Treviso e Confindustria Veneto. La holding Futura 5760 che controlla Lotto, infatti, è stata dichiarata fallita in novembre dal Tribunale di Treviso che ha accolto l’istanza di fallimento avanzata da Gianni Lorenzato, ex vicepresidente e creditore, a cui la stessa holding in virtù di un precedente lodo sta versando in diverse tranche i 3,5 milioni dovuti. Oggi 13 dicembre la Corte d’appello di Venezia discuterà il ricorso di Futura 5760 che se accolto rimetterebbe in discussione il fallimento.

In difesa dell’azienda intervengono sindacati, industriali e politica. «Come organizzazione sindacale il cui unico interesse è la tutela di 500 lavoratori e delle loro famiglie e la salvaguardia dell’occupazione – spiega Gianni Boato, segretario della Femca Cisl Belluno Treviso – vogliamo evidenziare come le decisioni potrebbero avere importanti riflessi a livello economico e sociale, anche sotto il profilo occupazionale. Seguiremo da vicino l’iter della vicenda giudiziaria per assicurarci che non ne possano derivare, a cascata, pregiudizi per l’attività industriale e per l’occupazione».

Assindustria Venetocentro interviene con una nota: «Stiamo seguendo anche l’iter processuale in corso in questi giorni – dichiara il presidente Massimo Finco -, per garantire, insieme alla proprietà e al management, il massimo sostegno in questa fase a tutela del grande patrimonio di competenze e professionalità presenti in Lotto e assicurare la necessaria serenità all’azienda e ai suoi molti collaboratori. Siamo certi ci sarà misura e considerazione di tutte le implicazioni nelle decisioni che saranno prese». E il presidente vicario Maria Cristina Piovesana aggiunge: «La nostra associazione continuerà ad essere vicina a questa azienda, nella rappresentanza e nei servizi, con l’auspicio che riesca presto a superare al meglio questa fase e proseguire nel suo importante percorso imprenditoriale».

Sulle stessa lunghezza d’onda il commento dell’assessore al lavoro della Regione Veneto, Elena Donazzan: «Auspico sempre che situazioni di conflitto tra le parti possano trovare composizione in un contesto extra giudiziale – afferma –. Purtroppo in questo caso la vicenda si è drammaticamente spostata su un piano che si fatica a definire e che mi preoccupa molto per la ricaduta sul buon nome dell’azienda Lotto, tra le più conosciute al mondo per la produzione sportiva e con una rilevanza occupazionale di tutta grandezza. Invito alla cautela tutti i soggetti coinvolti».



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