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Caro bollette, spendere meno si può. Ecco come si fa

Pubblicato il 17 Dicembre 2018 in Economie, Fisco e consumi

bollette  

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Le bollette della luce in Italia crescono in modo inesorabile. Aumenta il costo variabile, quello della componente energia, così come le spese fisse, tra cui tasse e oneri vari. Capita poi di trovare degli articoli che ci suggeriscono come risparmiare, che tendono però a costringerci a rinunciare alle comodità che abbiamo in casa. In molti casi si tratta di un risparmio quasi impossibile da effettuare, se non evitando di utilizzare tutti gli elettrodomestici che ci siamo con il tempo guadagnati. Il vero modo per risparmiare è invece quello di rinunciare alle vecchie tariffe e di verificare le proposte di nuovi gestori.

Risparmiare cambiando contratto

Questo è il vero segreto, verificare se ci sono delle proposte migliori rispetto a quella che abbiamo in atto. Basta ad esempio osservare tutte le offerte per la luce di Iren per capire che di proposte interessanti e a basso costo ce ne sono parecchie, ognuna delle quali meglio si addice ad ogni particolare situazione famigliare. Le proposte infatti sono numerose e permettono di ottenere interessanti sconti sulle polizze guasti, oppure il prezzo della componente energia fissato per 12 mesi.

Perché gli italiani non cambiano gestore

Da alcune ricerche risulta che, nonostante siano molti gli italiani che si lamentano per il rincaro delle bollette della luce, in realtà più del 70% in effetti non conosce le tariffe di cui effettivamente gode. In molte case infatti si è passivamente accettato il contratto proposto dal gestore che “tradizionalmente” offre luce, e anche il gas, in quella zona. Il tutto senza verificare il tipo di offerta, la proposta commerciale, le eventuali possibilità migliorative. C’è chi non sa neppure se ha un contratto a singola fascia oraria o che differenzia il costo della luce a seconda della fascia oraria in cui viene utilizzata.

Come capire l’offerta in corso

Per altro le bollette di tutti i gestori devono, per legge, riportare tutte le spese in modo dettagliato. Per chiunque è quindi semplice capire sia il costo che sta pagando per la componente energia, sia quello delle varie spese accessorie. Rientrano sotto questa voce spese per la gestione del contatore, per la consegna dell’energia elettrica presso il nostro punto di prelievo e così via. Alcune di queste spese si devono affrontare anche nel caso in cui non si utilizzi l’energia elettrica, come avviene ad esempio in una casa vacanze. Riuscire ad abbassare le spese accessorie, e anche il costo della componente energia, può consentire di risparmiare fino a decine di euro per ogni bimestre.

Come si cambia gestore

C’è anche chi, pur avendo trovato offerte più interessanti di quella che ha attualmente, tende a temere in modo eccessivo la burocrazia. In realtà oggi cambiare gestore è semplice e “indolore”. Infatti è sufficiente scegliere il nuovo gestore e contattarlo, via e-mail o telefonicamente, richiedendo la variazione del contratto. Per farlo si dovrà avere a disposizione almeno una vecchia bolletta, che non abbiam più di sei mesi, sulla quale è possibile trovare tutti i dati che riguardano la fornitura in atto.



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