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Loacker sceglie il Veneto per le nocciole dei wafer: 30 ettari a Ca’ Tron

Pubblicato il 20 novembre 2018 in Economie

loacker  

Loacker, azienda altoatesina specializzata nella produzione di wafer e specialità al cioccolato, annuncia la partnership con Cattolica Assicurazioni, società a capo dell’omonimo gruppo che rappresenta uno dei principali attori del mercato assicurativo italiano, per la messa a dimora di 30 ettari di nocciole nella tenuta trevigiana di Ca’ Tron, una tra le più grandi tenute agricole a corpo unico d’Italia che la società assicurativa ha acquistato nel 2012 per rafforzare la propria identità, da sempre legata al mondo agricolo e al sistema agroalimentare. Due gli obiettivi di questa collaborazione: da una parte, l’introduzione della nocciola in un areale nuovo, per incrementare il numero di zone interessate dal progetto che Loacker ha avviato nel 2011 e concepito per soddisfare il proprio fabbisogno di nocciole italiane, una delle materie prime fondamentali per la preparazione dei famosi wafer. Dall’altra, l’attivazione del progetto, sarà, altresì, un’opportunità per la creazione di alternative lavorative concrete per gli agricoltori locali.

Loacker e le nocciole del Veneto

Nelle settimane a venire, Loacker, grazie alla collaborazione con Cattolica Assicurazioni e l’Università di Padova, impianterà 30 ettari di nocciole all’interno della tenuta Ca’Tron (che fungerà da tenuta pilota per il Veneto). Il progetto “Nocciole in Veneto”, appena partito, ha registrato infatti varie manifestazioni di interesse tra gli agricoltori, profilando l’impianto di ulteriori ettari nel 2019. La nocciola è una delle materie prime più importanti per la produzione dei prodotti Loacker. L’azienda utilizza, infatti, da sempre solo nocciole 100% italiane e tostate in “casa”. Tuttavia, soddisfare il fabbisogno di nocciole italiane non è semplice. Il mercato della nocciola a livello mondiale, infatti è dominato dalla Turchia, con un inevitabile condizionamento del prezzo. La produzione di nocciole italiane, sebbene si tratti di un prodotto qualitativamente superiore, non riesce a rispondere da un punto di vista quantitativo alle esigenze delle aziende che ne fanno uso. Per questo nel 2011, Loacker ha avviato un progetto a lungo termine che coinvolge varie aree territoriali della penisola per l’individuazione e lo sviluppo di nuove superfici per la coltivazione della nocciola.



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