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Geox, crollo in Borsa dopo i ricavi in calo. Piano di rilancio: obiettivo 1 mld

Pubblicato il 15 novembre 2018 in Pmi e Imprese, Treviso

Geox  

Geox tenta il rilancio dopo i conti del terzo trimestre 2018, che hanno certificato un trend di ricavi in calo (-8,2% nei primi nove mesi dell’anno). Il titolo dell’azienda trevigiana ha perso molto terreno in Borsa il 14 novembre, il giorno dopo la presentazione dei risultati consolidati: -15% il risultato a fine giornata. Ma nello stesso giorno il marchio calzaturiero ha compiuto il primo passo verso il rilancio, presentando un nuovo piano industriale che prevede di raggiungere 1 miliardo di euro di ricavi in tre anni.

«Il Piano Strategico 2019-2021 segna una fase di importante discontinuità per il gruppo – commenta Mario Moretti Polegato, presidente e fondatore di Geox -, delineando la creazione di una nuova Geox che, pur rimanendo ben radicata e fedele al proprio DNA ed ai propri tratti unici e distintivi, vuole parlare un linguaggio più contemporaneo, che incrementi di nuovo la sua rilevanza e la sua desiderabilità».

Geox ha deciso di puntare sulla omnicanalità, un modello che incroci vendite online a vendite in negozi, sfruttando la neonata piattaforma per le vendite online.

Le parole chiave della risalita di Geox

Sul fronte marketing, l’azienda ha intenzione di puntare sul digitale, per cui sarà investito il 60% delle risorse, il doppio dell’investimento attuale, con lo scopo di raggiungere un clientela più giovane, dai 25 anni in su. Per quanto riguarda il prodotto, l’intenzione è quella di rinnovare i modelli sulla base di tre innovazioni in uscita nel 2019, ma soprattutto di rivedere la strutturazione delle collezioni, introducendo una linea di otto serie di prodotti a linea produttiva veloce, che verranno portati sul mercato in tre mesi.

Per quel che concerne infine la distribuzione, che si orienta sempre più verso il Nord America e la Cina, il progetto è quello di coniugare le opportunità delle vendite online con la vendita in negozio. Le ipotesi sono diverse: comprare online e ritirare in negozio, ma anche acquistare tramite i tablet presenti in negozio i prodotti non disponibili nel punto vendita con la possibilità di seguire il tracciamento. L’obiettivo finale è quindi un aumento delle vendite online del 25%, previste nel 2021 di 40 milioni di euro per le vendite dirette e di 100 milioni per quelle all’ingrosso. Anche i negozi fisici, e in particolare quelli monomarca, aumenteranno di numero, operazione che prevede un aumento dei ricavi dell’11%, anche grazie al nuovo modello di negozio.



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