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Economia, Friedman spiega il Def: appuntamento a Padova

Pubblicato il 2 ottobre 2018 in Economie

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Dagli scenari economici che si aprono con l’approvazione del Def, al centro dell’incontro di apertura con Alan Friedman fino al tema della presenza delle mafie nel tessuto economico, affidato nell’appuntamento di chiusura al giornalista Paolo Borrometi, costretto a vivere sotto scorta. Il percorso del Mese della Formazione, Festival promosso da Niuko Innovation & Knowledge giunto all’undicesima edizione, accompagna imprenditori, rappresentanti della società civile e cittadini alla riflessione su alcuni dei grandi temi che percorrono l’attuale panorama economico, politico e sociale.  Nove eventi gratuiti, nei territori delle province di Padova e Vicenza, proposti nella convinzione che «di fronte ai profondi cambiamenti in atto anche le imprese sono chiamate a interrogarsi, a cercare nuove strade e nuovi codici per decifrare l’alfabeto di un mondo segnato dalla complessità», spiega Paola Gasparini, Presidente di Niuko, la società per la formazione di Unindustria Padova (oggi integrata in Assindustria Venetocentro) e Confindustria Vicenza.

La scelta di discostarsi in parte dai temi che Niuko propone quotidianamente con la sua attività formativa alle oltre 2000 aziende clienti per programmare momenti di approfondimento culturale nasce anche dalla volontà di lanciare un messaggio: «Fare formazione – è la riflessione di Marina Pezzoli, amministratore delegato della società – nella nostra visione significa anche creare occasioni per aprire la mente: chi sa coltivare la “bellezza” è in genere un talento capace di esprimere grandi potenzialità anche in un mondo del lavoro che, di pari passo con la domanda di competenze sempre più specializzate, chiede risorse capaci di gestire la complessità con creatività e flessibilità. Il nostro territorio – continua la Pezzoli – è stato a lungo dipinto come una terra di imprenditori che lavorano a testa bassa e considerano la cultura un vezzo. L’esperienza quotidiana con le aziende, da cui, arriva una domanda crescente di formazione volta a formare le competenze “trasversali” oltre alle competenze tecniche, ci porta invece a raccogliere un grande bisogno di cultura. Anche la crescita dei diversi Festival che animano il Veneto in questo periodo è segnale di un forte fermento… ». Al fermento culturale si affianca un nuovo fermento economico: «Molti gli indicatori che testimoniano come il baricentro della ripresa si sia spostato verso Est, sul nuovo triangolo industriale fra Lombardia, Veneto ed Emilia – continua Pezzoli – pensiamo ad esempio alla crescita del traffico dei tir e i flussi delle merci nel nostro territorio. Una vivacità che anche noi possiamo testimoniare: lo scorso anno, solo per fare un esempio, abbiamo erogato 76mila ore di formazione contro le 72mila dell’anno precedente, registrando un +13% di fatturato e anche quest’anno prevediamo un’ulteriore crescita».

Da Friedman a Vergassola: il programma

Il Festival si apre con Friedman, giovedì 4 ottobre (ore 21) a Palazzo della Ragione a Padova, in dialogo con l’economista Paolo Gurisatti, Presidente del distretto conciario vicentino, per presentare – in collaborazione con La Fiera delle Parole – il suo  Dieci cose da sapere sull’economia italiana prima che sia troppo tardi.  Quale l’impatto della flat tax e del reddito di cittadinanza? L’Europa ci aiuta o ci danneggia? Perché l’Italia non cresce più? Temi più che mai attuali, declinati dallo scrittore e giornalista statunitense con linguaggio semplice e immediato, per decifrare le profonde trasformazioni in atto.

Giovedì 11 ottobre al planetario di Padova Chiara Tonelli, docente di Tecnologia dell’Architettura all’Università Roma Tre approfondirà la riflessione sulla nuove frontiere della ricerca accademica nel campo della sostenibilità: nel 2014 è stata team leader del progetto che si è aggiudicato la vittoria a Solar Dechatlon, competizione internazionale dedicata alla progettazione delle case del futuro (inizio alle ore 18).

Il giorno successivo alle 18 nella sede della Julius Meinl ad Altavilla Vicentina Roberto Olivi, oggi direttore relazioni istituzionali e comunicazione in Bmw Italia, presenta La Comunicazione è un posto dove ci piove dentro (La Nave di Teseo, 2018), libro che si muove fra Calvino, Steve Jobs e Baricco, per ricordarci come, nell’epoca dei social e delle comunicazioni whatsapp spesso sgrammaticate e disconnesse, è necessario ricercare con ostinazione una comunicazione che riporti al centro della propria missione il racconto di un’idea, di un sogno.

Il 17 ottobre alle 18, a Palazzo Bonin Longare a Vicenza, un incontro con l’ex sciatrice Manuela Di Centa, che dopo aver appeso gli sci al chiodo ha intrapreso la sfida dell’alpinismo diventando la prima italiana a conquistare la vetta dell’Everest: una sfida oltre il limite coltivata ogni giorno con una grande tenacia e una volontà di ferro. Una storia di successo al femminile che ancora una volta ci ricorda quanto sport e impresa, mondi apparentemente distanti, abbiano davvero molto in comune, nei valori di fondo e nelle “competenze” considerate bagaglio indispensabile per centrare obiettivi ambiziosi.

Martedì 23 ottobre Villa Valmarana Morosini ad Altavilla Vicentina ospita Un dialogo “irriverente” e originale fra Dario Vergassola, attore comico teatrale e Fabio Fracas, docente di Fisica Applicata alla Radioterapia all’Università di Padova, scrittore e critico cinematografico (inizio alle 18). Due figure decisamente “ecclettiche” che si misureranno, in modo giocoso e divertente, con i temi al centro Il mondo secondo. La fisica quantistica,  pubblicato da Fracas per Sperling & Kupfer: un volume intrigante e sorprendente che conduce i “non addetti ai lavori” alla scoperta dei momenti fondamentali del pensiero quantistico. Un’occasione per avvicinare il mondo della fisica applicata, che promette sviluppi importanti in molti campi di grande interesse per  il mondo dell’impresa, dalle nanotecnologie, alle ricerche che interessano il campo dei superconduttori fino all’elettronica e alla fisica medica.

Giovedì 25 alle 18 la grande musica entra in azienda, nella sede del Gruppo Zambon a Vicenza:  nel 150esimo anniversario della morte di Gioacchino Rossini, l’Orchestra di Padova e del Veneto (OPV), una tra le principali orchestre da camera italiane, presenterà Il Barbiere di Siviglia in una cornice decisamente inconsueta. L’opera, tra le più celebri del grande compositore, sarà eseguita in una versione strumentale dell’epoca per ensemble di fiati e contrabbasso, e accompagnata da una voce narrante che guiderà il pubblico alla scoperta della trama, dei personaggi e del contesto storico nel quale nacque.

La chiusura è affidata a Paolo Borrometi, lunedì 29 ottobre alle ore 18 alla fornace Carotta di Padova: giornalista siciliano e presidente dell’Associazione Articolo 21, dal 2014 è costretto a vivere sotto scorta a causa delle ripetute minacce ricevute per le coraggiose inchieste sulla presenza della mafia nel tessuto economico: intimidazioni culminate con un tentato attentato fortunatamente scongiurato grazie all’azione della procura di Catania e con un’aggressione ad opera di incappucciati che gli è costata una menomazione alla mobilità della spalla. Con la sua coraggiosa testimonianza ci aiuterà a riflettere sulle nuove forme di penetrazione delle mafie nel tessuto economico, al Sud come nel Nord, fra i temi al centro del suo nuovo libro Un morto ogni tanto. La mia battaglia contro la mafia invisibile (Solferino Libri, 2018), in uscita proprio in questi giorni.

Nel programma de Festival anche due tour insoliti nel territorio – il 6 ottobre al Giardino Monumentale di Valsanzibio, il 20 ottobre alla Tomba Brion di Altivole –  e la proposta di un viaggio Oltreoceano, organizzato in collaborazione con la piattaforma multimediale Italiani di Frontiera, alla scoperta della Silicon Valley e dei protagonisti delle sue storie di innovazione.

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