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Verona, FieraCavalli al via: attesi 160mila visitatori

Pubblicato il 26 ottobre 2018 in Economie, Verona

 

Oltre 2400 esemplari, 60 razze da tutto il mondo, 35 associazioni di allevatori e 160 mila visitatori attesi. Si è aperta a Veronafiere la 120esima edizione di FieraCavalli, l’appuntamento europeo più importante per il settore all’equitazione in programma dal 25 al 28 ottobre. «Fieracavalli è la manifestazione fieristica che ha dato il via a tutte le altre fiere. Il traguardo di oggi è una soddisfazione per tutta la città, che per quattro giorni diventa protagonista assoluta di una rassegna che non è solo sport, ma anche turismo, didattica, sociale. Ogni veronese ha nel cuore l’Arena, ma so di poter dire che subito dopo viene Fieracavalli. Motivo di orgoglio veronese, la manifestazione che inauguriamo oggi è una della nostre eccellenze» spiega il sindaco Federico Sboarina.

«FieraCavalli non mostra mai sintomi di vecchiaia, anzi si rinnova attraverso nuove attrazioni e business di generazione in generazione. Nel 1989, la Grande fiera semestrale dei cavalli era nata per dialogare con il mondo dell’agricoltura» spiega Giovanni Mantovani, direttore generale dell’ente organizzatore Veronafiere. Tra i focus dell’edizione 2018 il turismo slow, gli agriturismi, l’enogastronomia, la pet therapy e lo sport. Il target invece quello di giovani e famiglie, alla ricerca di sport a contatto con la natura e distanti dal tran tran della vita cittadina. Come dimostra infatti la ricerca di Nomista, un italiano su 4 è entrato nell’ultimo anno in contatto con il mondo equestre e 17 milioni dichiarano di conoscere la fiera.

Ma anche esponenti politici hanno fatto la loro comparsa in FieraCavalli. «La presenza di tre ministri, del presidente della Regione Zaia e di una folta rappresentanza della giunta regionale e comunale, è il segnale dell’attenzione con cui Governo e Regione guardano alla nostra città e alla nostra fiera» ha concluso il sindaco. Grande entusiasmo rispetto al turismo slow, come dimostra Centinaio, che sottolinea come questa tipologia di turismo abbia «il vantaggio di contribuire al recupero e alla promozione delle aree rurali». Si mostra positivo anche Zaia che dichiara, rispetto al turismo che coniuga equitazione a degustazione gastronomica, che «Il Veneto è all’avanguardia in questo settore. Abbiamo l’Ippovia delle Preapli che conta 360 chilometri di percorsi da fare a cavallo, con 70 attività ricettive e 56 malghe».

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