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BpVi, la Cassazione ha deciso: il processo Zonin resta a Vicenza

Pubblicato il 3 ottobre 2018 in Credito, Vicenza

corte di cassazione, Di Sergio D’Afflitto, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=16021795  

Il processo agli ex vertici della Banca Popolare di Vicenza resterà a Vicenza. Lo ha deciso la Corte di Cassazione, che ha dichiarato inammissibile l’istanza degli avvocati degli ex vice direttori dell’istituto di credito Emanuele Giustini e Paolo Marin, dell’ex consigliere Giuseppe Zigliotto e dell’ex presidente Gianni Zonin. Questi ultimi chiedevano il trasferimento del dibattimento a Trento, sostenendo che a Vicenza non ci sarebbe un clima sereno e in questo modo verrebbero meno i requisiti per un giudizio imparziale nei loro confronti. Gli ermellini hanno rigettato questa lettura, decidendo che il processo, con le sue quattromila parti civili, debba rimanere nella città berica.

Esulta l’associazione “Noi che credevamo nella BpVi e in Veneto Banca” guidata da Luigi Ugone. «È una vittoria dei risparmiatori, che garantirà che i tempi del processo siano quelli previsti e non si allunghino in modo indefinito» commenta Ugone. Lo spostamento della sede processuale avrebbe infatti comportato il ripetersi delle lunghe pratiche per l’ammissione delle parti civili. «A differenza di altri che si riempiono la bocca, noi difendiamo i risparmiatori e siamo sempre presenti – continua Ugone – come lo eravamo ieri all’udienza in Cassazione con gli avvocati che ci seguono, per dimostrare l’infondatezza della richiesta di spostamento. E ora, avanti tutta con il processo».

Comune pronto a costituirsi parte civile

«Adesso avanti veloci» dice il sindaco di Vicenza Francesco Rucco dopo la decisione della Cassazione. «Una decisione saggia – commenta il primo cittadino – che tiene conto delle esigenze di migliaia di risparmiatori vicentini interessati al processo e della necessità di non dilatare i tempi costringendo nuovi e diversi magistrati ad occuparsi della vicenda».

Rucco conferma quanto promesso in campagna elettorale, e cioè l’intenzione del Comune di Vicenza di costituirsi parte civile nei procedimenti penali a carico di alcuni ex amministratori e manager della Banca Popolare di Vicenza. «Ad assistere l’amministrazione comunale – si legge in una nota della stessa – sarà l’avvocato professore Giovanni Caruso di Padova, individuato dopo specifica selezione che ha tenuto conto dell’elevata qualificazione professionale».

Foto: Corte di Cassazione a Roma, di Sergio D’Afflitto, CC BY-SA 3.0, via Wikipedia

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