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I-center, ecco l’agorà dell’innovazione pensato per le PMI

Pubblicato il 14 settembre 2018 in Padova

 

«E’ in atto una rivoluzione industriale che non può che avere al centro l’uomo e la qualità di vita che egli vive in una società sempre più tecnologica. Quando ero giovane avevo un orologio che segnava l’ora e la data, ora ne ho uno che scambia informazioni con il mio pc e con quello del mio medico circa frequenza cardiaca, pressione arteriosa e funzionamento della mia circolazione. Tra qualche anno lo stesso orologio mi somministrerà farmaci e darà l’allarme in caso di malori, anzi predicendoli come ora accade con la manutenzione predittiva. Insomma, la tecnologia, credo che si possa dire con una certa tranquillità, ci porterà fino alla soglia dei 200 anni».

A dirlo durante la presentazione di I-center, l’agorà dell’innovazione, tenutasi oggi nella sede del Talent garden di Padova, è stato Toshio Horikiri, presidente di Toyota Engineering corporation, una delle realtà più all’avanguardia al mondo sulla frontiera dell’industria 4.0 e della società 5.0. Horikiri è intervenuto al lancio del progetto “I-center”, realtà che si pone come obiettivo l’accelerazione dell’entrata delle piccole e medie imprese a Nord Est nel campo dell’industria ad alta intensità di automazione, intelligenza artificiale, internet of things.

«Abbiamo costruito questo progetto nel corso dello scorso anno miriamo a tre obiettivi – ha spiegato durante il lancio di I-center, Gianni Potti, presidente di Talent Garden – fornire un sopporto in Triveneto e in Italia alla platea delle piccole e medie imprese perchè anch’esse fanno parte della platea di aziende che sono coinvolte in questa rivoluzione industriale. In un Veneto che spesso assomiglia ad una stalagmite, avere T2i – trasferimento tecnologico e innovazione che è il più grande parco scientifico del Veneto, Considi e Talent Garden che è il più grande coworking del Veneto, mette insieme realtà radicate a Vicenza, Treviso e Venezia. Contiamo di coinvolgere in un primo passo almeno 50 aziende».

Oltre a Tag – Talent garden, ad I center partecipano t2i, società consortile per l’innovazione partecipata dalle Camere di commercio di Treviso – Belluno, Verona e Venezia Rovigo, oltre a Considi, società di consulenza direzionale che da anni affianca le aziende nei processi di cambiamento nell’ambito del management dell’innovazione.  «Vogliamo portare nel territorio i vantaggi dell’innovazione – spiega Giorgio Zanchetta, presidente di t2i -, creando valore aggiunto e benefici per portare nuovo benessere alle persone che vivono e lavorano in Veneto. Per T2i il senso del fare rete è nel Dna costitutivo della nostra realtà, tessendo relazioni a livello europeo e mondiale mettendo a fattore comune la capacità di essere polo di riferimento a livello europeo. Capacità che è valsa il riconoscimento di Digital innovation hub a livello europeo».

Competenze e relazioni internazionali che sono le leve dell’attività che I-center svolgerà a favore delle piccole e medie imprese venete grazie al contributo delle tre realtà fondative che immetteranno nel sistema il know how utile a sfruttare a pieno le potenzialità delle nuove tecnologie. Due gli appuntamenti che vedranno il debutto di I-center in workshop innovativi: tra il 17 e il 21 ottobre nel corso della manifestazione Digitalmeet 2018 a Padova e il 27 ottobre nel workshop “Lab experience” sulla manutenzione predittiva in programma a Treviso.

I-center poi sarà protagonista della prima missione di imprenditori veneti finalizzata all’approfondimento della società 5.0 con un viaggio d’affari a Nagoya e Tokyo tra il 3 e l’11 novembre prossimi. «La competenza e il modello della lean organisation che arriva dalla Toyota è la base per poter digitalizzare i metodi produttivi – spiega il direttore generale di t2i Roberto Santolamazza -, crediamo tantissimo nell’incrocio tra giovani start up e aziende consolidate, incrocio che è alla base dell’accelerazione alle attività di entrambe. Con I-center stiamo creando un piccolo ecosistema imprenditoriale in questo senso».

Dello stesso avviso Fabio Cappellozza presidente di Considi. «Le piccole e medie imprese sono il 98% del nostro tessuto imprenditoriale – ha spiegato Cappellozza – e occupano l’85% della forza lavoro che opera nell’industria. Rispetto alla rivoluzione industriale degli anni ’80, ci troviamo in una situazione più democratica dal punto di vista tecnologico dato che riguarda molte più attività. La quarta rivoluzione industriale infatti è per tutto il tessuto imprenditoriale e più rapidamente arriverà la diffusione della cultura digitale alle piccole imprese più rapidamente il sistema crescerà. Queste nuove tecnologie sono a fianco delle persone, non le sostituiscono, ma migliorano il lavoro del personale in azienda e la qualità della vita dell’intera società. E’ un percorso che Giappone e Germania è già realtà e stiamo portando anche in Italia».

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