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Alloggi in locazione turistica, +12% in un anno. Stretta anti-abusivi della Regione

Pubblicato il 7 agosto 2018 in Regione, Turismo

 

Il boom degli alloggi in locazione turistica preoccupa la Regione Veneto, che ora lancia una proposta di legge che mira a una stretta nei confronti dell’abusivismo nel settore turistico e a maggiori tutele per quanto riguarda la qualità e la trasparenza nel settore. Negli ultimi anni si assiste a un vero boom di questo tipo di appartamento turistici, dovuto anche alla facilità con cui internet consente identificazione e prenotazione. In un solo anno, dice la Regione, il loro numero è aumentato del 12%: erano 33 mila nel 2016, sono saliti a 37.100 nel 2017.

Ma che cosa sono gli alloggi in locazione turistica? Si tratta di strutture ricettive non soggette a classificazione né a segnalazione certificata di inizio attività (Scia), in cui non avviene la prestazione di servizi a favore degli ospiti durante il loro soggiorno. L’unico obbligo di chi affitta è comunicare la propria attività alla Regione, descrivendo numero e tipologia di alloggi, e il numero di turisti ospitati.

L’assessore al turismo Federico Caner ha portato oggi in giunta regionale una proposta legislativa che è stata esaminata in prima lettura e che dovrebbe essere licenziata definitivamente in una delle prossime sedute, per essere poi trasmessa al consiglio regionale. «È ormai più che un semplice sospetto – afferma Caner – che dietro ai fenomeni di abusivismo ci siano vere e proprie organizzazioni che gestiscono centinaia di alloggi, senza pagare tassa di soggiorno né comunicare la movimentazione turistica. Prima di intervenire ci siamo presi tempo perché le norme adottate in precedenza in questa materia dalla Regione Lombardia sono state impugnate dal governo. Abbiamo quindi apportato i necessari correttivi per evitare l’impugnazione delle nostre norme».

I nuovi obblighi per gli alloggi in locazione turistica

La proposta di legge prevede che l’obbligo per gli alloggi in locazione turistica di essere conformi alle prescrizioni urbanistiche, edilizie, igienico-sanitarie e alle norme per la sicurezza degli impianti, come già previsto per le strutture ricettive classificate. Vengono poi introdotti nuovi obblighi informativi: esporre una targa identificativa all’esterno dell’alloggio, per consentire ai turisti l’individuazione della struttura destinata ad accoglierli, e dotarsi di un codice identificativo dell’alloggio da pubblicare nei siti internet di prenotazione. Per facilitare i compiti di vigilanza dei comuni, inoltre, ad essi sarà dato l’accesso telematico ai relativi dati nel sistema informativo regionale del turismo. Gli stessi comuni, infine, con la nuova norma potranno chiudere e sanzionare con multe più salate di ora le strutture abusive.

Photo by Lopez Robin on Unsplash

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