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Ristoranti stellati ma poco digitali: solo il 40% ha un buon sito web

Pubblicato il 6 luglio 2018 in Economie, Fisco e consumi, Innovazione, Veneto

hotel  

I ristoranti stellati del Veneto sono 38, tutti hanno un sito internet, ma soltanto il 40% lo sa far funzionare bene. Ovvero, lo ha indicizzato per facilitare il “cammino” degli utenti attraverso i motori di ricerca. Inoltre, soltanto il 16% di queste star della cucina veneta aggiorna con costanza la propria pagina Facebook. Il booking online però è già realtà per un locale su due e tutti (100%) sono presenti con un proprio portale. Sono i dati dall’anteprima di «The Italian Data Flavour» (scaricabile qui), la prima ricerca che, attraverso un puntuale studio dei dati, analizza il grado di digitalizzazione della ristorazione stellata italiana e dei consorzi di tutela. Il report è stato ideato realizzato da Fiera Bolzano, che da oltre 40 anni organizza «Hotel», evento dedicato all’hôtellerie e alla ristorazione (quest’anno si svolgerà dal 15 al 18 ottobre) in collaborazione con Noonic, agenzia padovana di consulenza strategica specializzata in ambito digital.

Consorzi di tutela “bocciati” in inglese

Il report è stato realizzato su scala nazionale, ma con focus regionali: nei social network ad esempio i ristoranti veneti fanno peggio della media italiana, che vede l’8% in più degli stellati aggiornare con costanza i propri profili Facebook. L’analisi tocca anche il settore dei prodotti tipici: solo il 35% dei produttori di golosità made in Veneto aggiorna con costanza la propria pagina su Facebook (9% in meno rispetto alla media nazionale) e appena il 55,5% dei portali prevede un’altra lingua oltre all’italiano, un dato sicuramente basso ma al di sopra della media nazionale che è del 43%.

Ristorazione e digitale, mondi paralleli

Dalla prima ricerca data-driven sul grado di digitalizzazione di ristoranti di qualità e sui consorzi di tutela del made in Italy più celebri al mondo non esce un quadro incoraggiante anche se sono sempre più numerose le realtà che stanno progredendo. A confermarlo è lo stesso Nicola Possagnolo, food advisor e digital strategist della padovana Noonic che assieme a Fiera Bolzano ha curato «The Italian Data Flavour»: «In un mondo sempre più connesso, quando parliamo di ristorazione, soprattutto di quella stellata e censita dalle principali guide gastronomiche, è inevitabile ormai far subito riferimento alla sua presenza nel digitale» spiega Possagnolo. «Ma se andiamo a vedere, come abbiamo fatto con questo report, il rapporto che lega ristoranti e consorzi di tutela con il mondo digital e social troviamo spesso due mondi paralleli, con i primi che non sono ancora in grado di sfruttare le enormi potenzialità dei secondi e di aumentare in questo modo il proprio business».

Il Seo, questo sconosciuto

Le cifre parlano chiaro. In Veneto dei 38 ristoranti selezionati, tutti hanno un sito internet (100%) ma solo il 40% lo sa far funzionare. Meno di uno su due rispetta cioè gli standard minimi Seo, ossia quelle procedure che consentono di «farsi trovare» dalla Rete: il 40% non ha la meta description impostata e il 46% non ha il tag fondamentale per descrivere la value proposition. Situazione che peggiora ancora con i social network.

Se infatti prendiamo ad esempio Facebook ci accorgiamo che il 78% dei ristoranti ha una propria pagina (cifra più bassa rispetto alla media nazionale) ma solo il 16% di queste viene aggiornata con costanza (almeno due post a settimana): anche in questo caso dato ben inferiore alla già bassa media italiana del 24%. L’analisi dei principali consorzi di tutela si muove su dinamiche simili ma in questo caso a colpire è soprattutto l’effetto-lingua. Solo il 55,5% dei siti internet è infatti previsto in doppia lingua, elemento questo che ovviamente va ad incidere con forza sulle potenzialità di export.

Premio alla fiera Hotel di Bolzano

L’anteprima del primo report «The Italian Data Flavour» è solo il punto di partenza di un percorso che porterà ad avere, a ottobre, una fotografia dettagliata dell’indice di digitalizzazione di ristoranti stellati e consorzi di tutela con classifica finale. Al termine dell’analisi completa e comparata dei dati (dalle community social, ai siti e alle newsletter passando per TripAdvisor) verrà infatti eletto il «Best Restaurant on Digital 2018» e il «Best Typical Product on Digital 2018» che certificherà la realtà italiana della ristorazione dell’enogastronomia più digitale d’Italia.

La consegna del premio avverrà in occasione dell’edizione 2018 di «Hotel» a Bolzano: «Per noi è motivo di grande orgoglio poter ospitare la premiazione del migliore ristorante e il miglior consorzio di tutela digital all’interno della nostra manifestazione» commenta il direttore di Fiera Bolzano Thomas Mur. «Assieme a Noonic abbiamo ideato e realizzato questa ricerca e questo premio per colmare un vuoto nel mondo del food italiano. Riteniamo infatti che, al di là dei giudizi sulla qualità, vada anche valorizzato attraverso una specifica classifica il rapporto tra ristoranti e consorzi di tutela e il web, un rapporto sempre più fondamentale in questo e in altri settori dell’economia. E il sistema fieristico rappresenta un ponte ideale per far dialogare con profitto mondo reale e mondo virtuale».

Un premio alle startup del settore ricettivo

Quest’anno «Hotel» si svolgerà dal 15 al 18 ottobre. Da oltre 40 anni è il punto d’incontro professionale per hôtellerie e ristorazione a Fiera Bolzano, situata in una regione che celebra l’ospitalità e il gusto. L’Alto Adige conta infatti 10mila strutture ricettive, oltre 32 milioni di pernottamenti all’anno e 26 stelle Michelin assegnate a 19 chef. In questo contesto, la fiera specializzata «Hotel» offre occasioni di scambio e momenti di informazione ed ispirazione per albergatori, ristoratori, aziende e operatori del settore. Dal 2016, lo Startup Village di «Hotel» accende i riflettori su nuove idee e tecnologie all’avanguardia ospitando i migliori progetti innovativi per il futuro della hôtellerie e ristorazione, dalle soluzioni di mobilità sostenibile alle tendenze nell’universo food and beverage fino al design e arredamento dinamico.

Dieci startup selezionate avranno la possibilità di far parte all’incontro più importanti per l’industria alberghiera nell’arco alpino. Durante i quattro giorni di fiera, le startup finaliste presenteranno i propri prodotti o servizi ad aziende consolidate, operatori del settore e una giuria di esperti. Due sessioni di pitch individueranno due vincitori che, oltre all’ambito titolo «Winner of the day», riceveranno in premio uno stand all’edizione 2019 di Hotel. Giovani imprese possono candidarsi online entro il 31 luglio 2018 a questo link.

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