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Nuovo stadio Venezia, svelato il progetto da 185 milioni a Tessera

Pubblicato il 25 luglio 2018 in Economie, Infrastrutture, Venezia

 

Nuovo stadio Venezia, c’è il progetto. A protocollarlo in comune e a svelarlo immediatamente dopo alla stampa in tandem con il sindaco Luigi Brugnaro è stato Joe Tacopina, presidente del Venezia FC, club che nell’ultimo campionato ha sfiorato la serie A e non nasconde ambizioni anche europee. Il progetto, che come i precedenti che si sono susseguiti negli ultimi decenni si inserisce nel quadrante Tessera, non lontano dall’aeroporto Marco Polo, prevede 18 mila posti a sedere, ampliabili in futuro fino a 25 mila, e una serie di attività commerciali, di svago e di servizio che andranno a coprire complessivamente 40 ettari. Il costo, 185 milioni di euro, sarà, nelle intenzioni di Tacopina, interamente coperto da privati. L’avvio dei lavori è previsto per il 2021, con inaugurazione nell’agosto 2023. Fra cinque anni dunque potrebbe andare in pensione lo storico stadio Penzo.

A illustrare nel dettaglio il progetto c’erano anche il direttore generale e il consigliere d’amministrazione del Venezia FC, Dante Scibilia e Alessandro Vasta. «Siamo molto felici – ha esordito il primo cittadino nel dare il benvenuto al presidente Tacopina – di presentare oggi questo progetto, frutto di due anni di lavoro del pubblico e del privato insieme, perché a Venezia pensiamo che la sussidiarietà sia un elemento fondamentale. Non presentiamo idee, ma un progetto concreto, per il quale ringrazio tutte le persone che hanno collaborato alla sua stesura».

Luigi Brugnaro e Joe Tacopina

Luigi Brugnaro e Joe Tacopina

«Dopo 50 anni che se ne parla è arrivato il momento che una delle città più belle del mondo abbia uno degli stadi più moderni del mondo e una delle squadre più forti – ha detto Tacopina –. Il Penzo è uno stadio con una lunga storia alle spalle, suscita immagini romantiche, ma è vecchio, raggiungibile con difficoltà, con una capienza insufficiente. Per tornare ad occupare posizioni di rilievo a livello internazionale c’è bisogno di stadi moderni, in grado di generare profitti da reinvestire nella squadra per aumentarne la competitività». Scibilia ha sottolineato come «il nuovo impianto sarà utilizzato tutto l’anno, perché ospiterà non solo partite di calcio ma anche eventi culturali, concerti, iniziative di intrattenimento che genereranno un flusso continuo di persone».

Nuovo stadio Venezia, l’iter burocratico

L’iter che porterà dal progetto preliminare alla realizzazione dell’impianto sportivo è quello individuato dalla nuova legge sugli stadi. «Dopo la presentazione di oggi dello studio di fattibilità – ha spiegato Vasta – la palla passa al Comune di Venezia che dovrà indire la Conferenza dei Servizi preliminare e, entro 90 giorni, esprimere la dichiarazione di pubblico interesse. Si procederà poi alla stesura del progetto definitivo, la cui presentazione è prevista per febbraio 2019. La Regione Veneto avrà poi sei mesi di tempo per valutare il progetto definitivo ed esprimersi attraverso la Conferenza dei Servizi decisoria, cui partecipano tutti i soggetti interessati. Infine, entro 90 giorni dalla dichiarazione di pubblica utilità, si dovrà bandire una gara a evidenza pubblica per l’assegnazione del progetto. A questo punto si potrà procedere con l’avvio dei lavori, previsto per gennaio 2021. Infine, se il percorso procede senza intoppi, il nuovo stadio potrà essere inaugurato ad agosto 2023».

L’area di Tessera

Il nuovo stadio del Venezia Calcio sorgerà nell’area del Quadrante di Tessera, a 12 chilometri da Venezia. Sarà vicino all’aeroporto Marco Polo, in prossimità dell’autostrada Venezia-Trieste e sarà servito da una stazione ferroviaria, in fase di progetto esecutivo. La sua realizzazione interesserà 40 ettari di terreno che comprenderanno uno stadio da 18mila posti (ampliabili in futuro fino a 25mila), capace quindi, secondo le indicazioni della Uefa, di ospitare partite delle coppe europee, un centro commerciale di oltre 36 mila metri quadrati, suddivisi in attività commerciali, intrattenimento, bar e ristorazione, con aree anche all’aperto e coperte da far vivere tutto l’anno con eventi e iniziative; un hotel a 4 stelle da 150 camere, parcheggi pubblici e privati. Aree verdi e opere di mitigazione interesseranno 8,7 ettari di terreni, mentre i parcheggi pubblici e privati occuperanno 10 ettari.

I costi

Il costo complessivo del nuovo impianto, spiegano i promotori, sarà di 185 milioni di euro, completamente finanziati da privati attraverso fondi immobiliari e investimenti. Nella fase operativa riuscirà a impiegare in modo continuativo 1500 persone.



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