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Cariveneto accorpata a Intesa, chiudono 35 filiali

Pubblicato il 17 luglio 2018 in Credito, Veneto

 

Cariveneto confluisce definitivamente in Banca Intesa: dopo dieci anni, lunedì 23 luglio saranno 35 le filiali di Cassa di Risparmio del Veneto a riaprire sotto una nuova insegna, quella della banca capogruppo. L’operazione, raccontata nel dettaglio dal Corriere del Veneto di oggi, è la seconda concentrazione a guida Intesa nel Nordest nel giro di un anno, dopo il ben più poderoso assorbimento delle ex popolari Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Per gli utenti non cambierà molto: sarà comunicato un nuovo codice Iban del proprio conto corrente, e potranno continuare a usare bancomat, carta di credito e assegni già in loro possesso.

Fine dell’ultima banca veneta

Un passaggio che si può considerare come la chiusura dell’ultima grande banca a caratterizzazione regionale. La Cassa di Risparmio del Veneto nasceva il 25 settembre 2008 come integrazione delle filiali della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo con le filiali di Intesa Sanpaolo operanti nel Veneto. Nei fatti si caratterizzava come banca regionale integrata nel gruppo Intesa.

Ora il processo di razionalizzazione delle filiali del gruppo, che si intreccia con la partita dell’incorporazione delle due ex popolari in liquidazione, fa un nuovo passo avanti: 35 filiali lunedì verranno chiuse in Veneto, dopo le 118 che hanno abbassato le serrande in tutta Italia nel dicembre 2017. Per altre 63 sedi ci sarà invece un accorpamento, con filiali formalmente uniche (dotate degli stessi codici Abi e Cab) suddivise in più sportelli, fondendo così le Cariverona e le ex popolari venete sotto l’unica insegna di Intesa.

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