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Autonomia, Zaia scrive a Stefani per portare a casa 23 materie

Pubblicato il 13 luglio 2018 in Fisco e consumi, Regione, Veneto

 

Potenziamento del federalismo fiscale e allargamento della proposta dalle 5 materie concordate lo scorso febbraio nelle pre-intesa col governo Gentiloni alle 23 materie previste dalla Costituzione. Sono queste, in sintesi, le due richieste sull’autonomia differenziata del Veneto avanzate dal governatore Luca Zaia, che ha trasmesso una proposta di legge delega al ministro per gli Affari regionali Erika Stefani. Il testo, elaborato dopo gli esiti del referendum regionale del 22 ottobre scorso, disegna – spiega Zaia – un «innovativo percorso istituzionale», che prevede la stipula di un’intesa tra governo e Regione su «ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia».

Il ministro: buona base di partenza

La bozza individua i principi di carattere generale, composizione e modalità della commissione paritetica che dovrà predisporre i decreti legislativi e l’ambito di attribuzione di competenze nelle 23 materie. «Con questo contributo – dichiara Zaia – il Veneto auspica la positiva prosecuzione del dialogo istituzionale già instaurato con il governo, nel rispetto delle aspettative espresse dai 2.273.000 veneti che si sono pronunciati con la consultazione referendaria di nove mesi fa». Dal canto suo, Stefani ha definito la proposta del Veneto «una buona base di partenza» e ha annunciato che mercoledì 18 luglio le delegazioni della Regione Veneto e del ministero si incontreranno per un confronto.

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