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Tim, accordo raggiunto: in Veneto 1.700 contratti di solidarietà

Pubblicato il 14 giugno 2018 in Economie, Lavoro, Padova, Veneto, Venezia

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Niente Cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs) per i 1.700 lavoratori veneti di Tim a rischio, che potranno invece utilizzare i contratti di solidarietà. La notizia è arrivata al termine di una lunga trattativa tra l’azienda e sindacati, mediata dal governo. In ballo c’erano circa 4.500 esuberi e 30 mila Cigs di 12 mesi in tutta Italia. In Veneto l’ipotesi della Cigs riguardava oltre 1.700 dei circa 2.600 dipendenti presenti sul territorio, quasi tutti impiegati nelle sedi di Venezia e Padova. L’intesa prevede l’applicazione della solidarietà difensiva per un anno, a partire dal 19 giugno per quasi 30 mila dipendenti, con la riduzione verticale dell’orario di lavoro, per un totale di 26 giornate di solidarietà in un anno.

Indennità e copertura contributiva

Le 26 giornate non lavorate saranno integrate dalle indennità e avranno anche una copertura contributiva. L’intesa prevede inoltre l’utilizzo dei prepensionamenti, delle internalizzazioni e delle riqualificazioni per arrivare, a fine 2020, al riassorbimento di tutti gli esuberi. Il ministro dello Sviluppo e del lavoro, Luigi Di Maio, si è detto «felice» dell’accordo raggiunto: «Il prossimo passo – ha scritto Di Maio su Facebook – è continuare a collaborare con tutti per verificare se questo piano industriale è sostenibile». L’accordo sottoscritto dai sindacati sarà sottoposto alla consultazione dei lavoratori, che dovrà concludersi entro il 18 giugno.



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