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Buco da 37 milioni, trader di finanza di Portogruaro indagato per truffa

Pubblicato il 18 giugno 2018 in Soldi, Venezia

soldi banche credito  

Truffa aggravata, esercizio abusivo dell’attività finanziaria, appropriazione indebita e riciclaggio. Sono questi i capi d’accusa dell’inchiesta aperta a Pordenone sul caso di Venice Forex Investiment Group, una società finanziaria di Portogruaro (Venezia) con ramificazioni in Usa, Inghilterra, Slovenia e Croazia che aveva attirato tremila clienti veneti e friulani provocando un buco da 37 milioni di euro: i primi investitori avrebbero ricevuto rendite altissime, poi il sistema sarebbe collassato. A rivelarlo è il Corriere della sera, secondo cui la vicenda ricorda da vicino quella dei due broker Bernard Madoff e Gianfranco Lande. Gli indagati in questo caso sono Fabio Gaiatto, 53 anni, ex manager del turismo che si proponeva come trader di finanza, e due suoi collaboratori.

Il primo allarme dalla Consob

Gaiatto proponeva un interesse mensile del 10% sul capitale investito tramite la compravendita di valute. I suoi tremila clienti (per la maggior parte piccoli imprenditori, professionisti, agricoltori e artigiani) hanno investito una media di 15 mila euro a testa, ma c’è anche il caso di un imprenditore veneto che ha versato 8 milioni. I clienti potevano seguire la crescita del loro capitale sul profilo personale, anche se spesso alle cifre del portafoglio virtuale non faceva seguito nessun accredito. Insomma, il sospetto è che i vertici di Venice Forex incassassero senza investire. Le denunce sono scattate dopo una multa della Consob per attività illecita (15 mila euro). Gaiatto si è difeso puntando il dito contro due collaboratori «incompetenti». E intanto la procura sta indagando anche sui suoi rapporti con Gennaro Celentano, un personaggio legato alla Camorra.

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