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Elezioni comunali, il centrodestra conquista Treviso e Vicenza al primo turno

Pubblicato il 11 giugno 2018 in Treviso, Veneto, Vicenza

 

Non ci sarà bisogno del ballottaggio nei due capoluoghi veneti chiamati al voto domenica 10 giugno: il centrodestra infatti vince al primo turno sia a Treviso che a Vicenza. La vittoria più netta arriva da Treviso, dove il leghista Mario Conte ottiene il 54% e batte il sindaco uscente del centrosinistra Giovanni Manildo, fermo al 37%; Domenico Losappio (M5S) non va oltre il 4%. La Lega dell’ex sceriffo Giancarlo Gentilini, sostenuta da Forza Italia, Fratelli d’Italia e quattro civiche, risulta la lista più votata con oltre il 18% dei consensi (davanti al Pd col 17%) e torna così al governo della città dopo una parentesi durata cinque anni. Nella notte Manildo ha chiamato Conte per complimentarsi, mentre il neosindaco ha festeggiato davanti a Palazzo dei Trecento, sede del consiglio comunale. Conte ha già annunciato che le priorità saranno la sicurezza nei quartieri e la chiusura dell’ex caserma Serena, oggi centro di accoglienza profughi. Affluenza al 59,15% contro il 63,25% di cinque anni fa.

Ballottaggio a San Donà e Adria

A Vicenza lo spoglio è proseguito più lentamente e la situazione è risultata chiara solo attorno alle 4 di mattina: Francesco Rucco (centrodestra) si impone col 50,6% su Otello Dalla Rosa (centrosinistra), fermo al 45,8%; irrisorio il consenso degli altri quattro candidati, tra cui spiccava l’assenza del M5S, la cui lista è stata esclusa dai vertici nazionali con la decisione di non concederle il simbolo. Rucco, sostenuto da tre liste civiche, Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, era finito al centro delle polemiche per i post inneggianti al fascismo pubblicati (e poi rimossi) da alcuni candidati delle sue liste. Con la vittoria di Rucco, il centrodestra torna a guidare il Comune dopo dieci anni, durante i quali la città era rimasta saldamente nelle mani del dem Achille Variati. Bassa l’affluenza, ferma al 55,8%, contro il 62,99% del 2013: probabile abbia influito l’astensione di parte dei grillini. Negli altri otto Comuni sopra i 15 mila abitanti, si segnalano due ballottaggi: quello tra il sindaco uscente Andrea Cereser (Pd) e Francesca Pilla (Lega e Fdi senza Fi) a San Donà di Piave e quello tra Omar Barbierato (lista civica) e Lamberto Cavallari (Pd) ad Adria, dove resta fuori Emanuela Beltrame (Lega e Fi).



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