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Commercianti veneti con Di Maio: «Regolare le aperture festive dei negozi»

Pubblicato il 21 giugno 2018 in Economie

centro commerciale  

«Sulle aperture domenicali ci siamo schierati da molto, molto tempo. Condividiamo l’ipotesi di un intervento di regolazione lanciata ieri dal ministro Di Maio». Il presidente di Confcommercio Veneto Massimo Zanon ribadisce la posizione della Confederazione, e ne ricorda i motivi: «Le liberalizzazioni non hanno fatto crescere i fatturati delle imprese del commercio – spiega – Soprattutto non hanno portato maggiore occupazione. Nel migliore dei casi, si è aperto uno scenario con posti di lavoro molto precari, sicuramente con meno ore globali lavorate dall’intero settore».

Negozi, nuove regole

«La primavera scorsa abbiamo condiviso e sostenuto l’iniziativa della Regione Veneto, che ha licenziato una proposta di legge statale per regolamentare i giorni di chiusura degli esercizi commerciali. In questa battaglia siamo stati e siamo tuttora al fianco dell’assessore regionale Roberto Marcato – dichiara il presidente di Confcommercio Veneto – Le 74mila piccole e medie imprese commerciali che hanno chiuso i battenti solo 3 anni dopo l’entrata in vigore delle liberalizzazioni parlano chiaro. Le aperture di 7 giorni su 7 non hanno portato ad alcun aumento della produttività e della competitività delle imprese, in compenso hanno decretato la fine di molte di queste, con conseguenti perdite di posti di lavoro».

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