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Turismo, sostenibile il 73% delle aziende. Al via il portale Shapetourism

Pubblicato il 7 maggio 2018 in Economie

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Il 73% delle aziende turistiche in Italia fa uso di pratiche di sostenibilità, mentre soltanto il 27% dichiara di non adottare alcuna azione concreta in questo senso. A dirlo è un’indagine realizzata nell’ambito del progetto europeo “Shapetourism” le cui attività in Italia sono state coordinate dall’Università Ca Foscari di Venezia, capofila del consorzio che promuove il progetto, e da AICCRE Veneto, secondo partner italiano. L’indagine ha preso in esame tutta l’Europa mediterranea: Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Italia, Malta, Portogallo, Slovenia, Spagna.

Il Paese meno sostenibile risulta essere Cipro, dove il 45% delle società turistiche non adotta alcuna pratica di sostenibilità nella propria attività. Segue la Croazia, dove quasi un terzo non utilizza pratiche di sostenibilità. Poi si trovano Francia e Italia con il 27% delle compagnie non sostenibili.

«Tra i paesi più virtuosi – si legge nel report di Ca’ Foscari – possiamo citare Spagna e Portogallo: il tasso delle aziende turistiche che non adottano pratiche sostenibili in questi paesi è pari rispettivamente al 12% e al 17%. Le pratiche di sostenibilità più diffuse in Italia sono la creazione di collegamenti commerciali tra il turismo e le altre attività economiche (67% delle aziende), seguite dalla assunzione di persone locali per le opportunità di lavoro (56%). Tra le pratiche meno adottate, possiamo citare il donare fondi o servizi in natura a iniziative “verdi” (solo il 5% delle aziende), il limitare l’accesso dei visitatori a risorse culturali e storiche sensibili (solo il 10%) e l’acquistare da aziende con certificati di pratiche ecologiche (solo il 12%). L’indagine ha rilevato anche le barriere percepite dalle aziende turistiche sull’uso delle pratiche di sostenibilità».

I risultati del sondaggio hanno contribuito a creare un sistema di supporto decisionale partecipativo che può essere utilizzato dalle parti interessate, private e pubbliche, per dare forma a un turismo più sostenibile nelle regioni del Mediterraneo. Il sistema, che può essere consultato sul sito Shapetourism.eu, include anche un osservatorio sul turismo nelle regioni del Mediterraneo, con indicatori interessanti costruiti utilizzando i big data, utili per comprendere la percezione chi i turisti hanno delle strutture turistiche e delle attrazioni nei diversi siti del Mediterraneo. Due ulteriori servizi forniti dai sistemi sono mappe di scenari e cluster di regioni utili per simulare e confrontare le tendenze e le dinamiche turistiche future tra le regioni.

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