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Pfas, la Regione allarga la mappa dei comuni inquinati

Pubblicato il 21 maggio 2018 in Padova, Regione, Verona, Vicenza

Pfas cartina aggiornata  

La giunta della Regione Veneto ha approvato oggi (21 maggio 2018) una delibera che ridefinisce il perimetro dell’area sotto “osservazione” sanitaria per l’inquinamento delle acque da sostanze Pfas. La delibera, proposta dall’assessore alla sanità Luca Coletto, di fatto modifica il “Piano di sorveglianza sulla popolazione esposta a sostanze perfluoroalchiliche (Pfas)”, varato nel 2016 con la delibera 2133, che prevede un percorso di prevenzione, diagnosi precoce e presa in carico delle patologie cronico-degenerative potenzialmente associate a Pfas, attraverso la determinazione su siero di parametri ematochimici definiti e la determinazione delle concentrazioni di dodici sostanze Pfas per valutare il loro bioaccumulo nei soggetti valutati. Le tre aree interessate con diversi gradi di rilevanza dall’inquinamento sono state ridefinite: si tratta dell’Area di impatto (Area Rossa A e B), dell’Area riferita alle captazioni autonome ad uso potabile (Area Arancione) e dell’Area di attenzione (Area Gialla).

Sono stati inseriti nuovi comuni o parti di comuni in queste tre fasce. L’origine dell’inquinamento è a Trissino, in provincia di Vicenza, dove ha sede la fabbrica Miteni che ha versato negli scorsi decenni l’inquinante nei torrenti della zona. La mappa è stata ridisegnata, spiega la giunta regionale in una nota, «con un metodo più preciso basato sulla identificazione della rete idrica di distribuzione».

Pfas cartina aggiornata

Pfas cartina aggiornata

Pfas, i comuni nell’Area Rossa A e B

Nella nuova “Area Rossa A” sono compresi questi comuni: Alonte (VI), Asigliano Veneto (VI), Brendola (VI), Cologna Veneta (VR), Lonigo (VI), Montagnana (PD), Noventa Vicentina (VI), Orgiano (VI-nuovo), Poiana Maggiore (VI), Pressana (VR), Roveredo di Guà (VR), Sarego (VI), Zimella (VR).

Nella nuova “Area Rossa B” sono, invece, ricompresi: una frazione minima del Comune di Agugliaro (VI-nuovo), Albaredo d’Adige (VR), Arcole (VR), Bevilacqua (VR), Bonavigo (VR), parzialmente il Comune di Borgo Veneto (PD-nuovo), Boschi Sant’Anna (VR), parzialmente il Comune di Casale di Scodosia (PD-nuovo), Legnago (VR), una frazione minima del Comune di Lozzo Atestino (PD-nuovo), una frazione minima (Catena) del Comune di Megliadino San Vitale (PD-nuovo), una frazione minima del Comune di Merlara (PD-nuovo), Minerbe (VR), Terrazzo (VR), Urbana (PD), parzialmente il Comune di Val Liona (VI-nuovo), Veronella (VR).

Pfas, i comuni nell’Area Arancione

Sono stati anche ridefiniti i confini di estensione dell’Area Arancione, attraverso la ricostruzione aggiornata del plume di inquinamento a cui si è aggiunta una ulteriore fascia perimetrale cautelativa di 500 metri di ampiezza, in considerazione dell’incertezza nella misurazione e delle possibili variazioni geometriche del plume, in relazione a fattori idrochimici, idrologici e storici.

Nella nuova “Area Arancione” sono ricompresi questi comuni: parzialmente il Comune di Altavilla Vicentina (VI), una frazione minima del Comune di Arcugnano (VI), parzialmente il Comune di Arzignano (VI) (Confine est), parzialmente il Comune di Creazzo (VI), una frazione minima del Comune di Gambellara (VI), parzialmente il Comune di Montebello Vicentino (VI), parzialmente il Comune di Montecchio Maggiore (VI), una frazione minima del Comune di Monteviale (VI), parzialmente il Comune di San Bonifacio (VR) (Locara- Lobia), parzialmente il Comune di Sovizzo (VI), parzialmente il Comune di Trissino (VI) (Colombara), parzialmente il Comune di Vicenza (Vicenza Ovest).

Pfas, i comuni dell’Area Gialla

Da ultimo, è stata modificata l’Area Gialla (area di attenzione), come di seguito descritto: Agna (PD), una frazione maggiore di Agugliaro (VI), Albettone (VI), Anguillara Veneta (PD), una frazione maggiore di Arcugnano (VI), Arre (PD), Bagnoli di Sopra (PD), Baone (PD), Barbarano Mossano (VI), Battaglia Terme (PD), Campiglia dei Berici (VI), parzialmente Casale di Scodosia (PD), Castegnero (VI), Castelbaldo (PD), Cavarzere (VE), Cervarese Santa Croce (PD), Cinto Euganeo (PD), Cona (VE), Conselve (PD), Este (PD), Granze (PD), Longare (VI), una frazione maggiore di Lozzo Atestino (PD), Masi (PD), una frazione maggiore di Megliadino San Vitale (PD), una frazione maggiore di Merlara (PD), Monselice (PD), Montegaldella (VI), Nanto (VI), Pernumia (PD), Piacenza d’Adige (PD), Pozzonovo (PD), Rovolon (PD), San Pietro Viminario (PD), Sant’Elena (PD), Sant’Urbano (PD), Solesino (PD), Sossano (VI), Tribano (PD), parzialmente Val Liona (VI), Vescovana (PD), Vighizzolo d’Este (PD), Villa Estense (PD), Villaga (VI), Vo’ (PD).

La zona disegnata sulla mappa in verde, cioè l'”Area di approfondimento”, rimane invece invariata. Inoltre, con la nuova delibera, sulla base dei dati osservati dopo il primo anno di sorveglianza la Regione ha deciso, a partire dal 2018, di «estendere il Piano di sorveglianza sanitaria anche alla popolazione pediatrica residente nell’area di massima esposizione, invitando attivamente i bambini di 9 e 10 anni (coorti 2009-2008) e gli adolescenti di 15 anni di età (coorte 2003)».

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