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Acciaierie Venete, gli indagati sono sette: c’è anche il patron Banzato

Pubblicato il 18 maggio 2018 in Lavoro, Padova

Alessandro Banzato  

Prima l’apertura di un fascicolo per lesioni gravissime, ora anche l’iscrizione di sette nomi nel registro degli indagati. È questa la direzione imboccata dall’inchiesta del procuratore aggiunto Valeria Sanzari sul gravissimo incidente alle acciaierie Venete di Padova, dove domenica mattina quattro operai sono stati investiti da un’ondata di calore. Due di loro lottano ancora tra la vita e la morte. Tra gli indagati ci sono anche Alessandro Banzato, Ad e presidente di Acciaierie Venete nonché presidente nazionale di Federacciai, e Giorgio Zuccaro, direttore dello stabilimento di riviera Francia; gli altri cinque nomi sono riconducibili alle aziende Hayama Tech Service di Fagagna (Udine) e Danieli di Udine, partner di Acciaierie Venete.

Sciopero e ipotesi cassa integrazione

Oggi intanto va in scena lo sciopero dei metalmeccanici, che si fermano due ore in tutto il Veneto e quattro a Padova (davanti allo stabilimento di riviera Francia ci sarà anche un presidio dei lavoratori). Il rischio è che la produzione di Acciaierie Venete resti ferma molto più a lungo, cioè fino a quando gli impianti resteranno sotto sequestro. In tal senso, l’azienda ha avanzato l’ipotesi della cassa integrazione per 250 operai. Ma i sindacati non ci stanno: «Per noi non ci sono le condizioni», dice Loris Scarpa della Fiom Cgil Padova.

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