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Il Gazzettino, tagli ai collaboratori. Sindacato e Ordine: «Sfruttamento»

Pubblicato il 13 aprile 2018 in Lavoro, Venezia

giornalista  

Sindacato e Ordine giornalisti del Veneto intervengono con una nota contro la decisione del quotidiano Il Gazzettino di tagliare i compensi ai collaboratori del giornale. Una decisione denunciata dal Cdr, l’organo sindacale della redazione, e che Sindacato e Ordine definiscono come «assunta unilateralmente dall’editore». La decisione è stata comunicata dall’azienda con una lettera inviata il 13 aprile 2018 ai collaboratori: nel testo si spiega che dal primo maggio sarà alzato il rigaggio degli articoli, lasciando inalterato il compenso, che i due organismi di categoria definiscono «già in precedenza esiguo».

«La griglia di riferimento – spiegano Sindacato e Ordine –, imposta senza alcuna contrattazione, va da un minimo di 4 euro a un massimo di 19 euro lordi, senza alcun rimborso delle spese sostenute. Per 19 euro lordi sono richiesti i servizi superiori alle 68 righe. Si tratta di compensi inaccettabili: uno sfruttamento del lavoro giornalistico, di cui viene calpestata ogni dignità in una fase in cui sarebbe invece necessario investire sulla qualità professionale. Sindacato e Ordine si attiveranno in tutte le sedi, ad iniziare dalla magistratura, per tutelare gli interessi dei colleghi e per perseguire eventuali responsabilità individuali».

Il comunicato del Cdr del Gazzettino

In una nota il Comitato di redazione del Gazzettino afferma: «Questa mattina ai collaboratori è stata inviata una comunicazione che li informa, prendere o lasciare, che dal 1. Maggio subiranno un taglio unilaterale dei compensi già di per sé esigui. Ovviamente senza preoccuparsi in minima parte che così facendo si va a incidere nella carne viva delle persone, molte delle quali hanno nel Gazzettino l’unica fonte di reddito fornendo la loro prestazione quotidiana in regime di monocommittenza. La giustificazione? Testuale “abbiamo rilevato che il nuovo Gazzettino presenta una sostanziale e significativa variazione dei volumi interni, determinatasi principalmente come conseguenza dell’ampliamento del format e delle modifiche intervenute sulla grafica”. Tradotto: i pezzi imposti dal grafico sono più lunghi, ergo, si scrive di più, ergo risultano più pezzi con rigaggi maggiori e relativi compensi e quindi la spesa cresce».

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