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Crac BpVi, sequestrate case e ville di Zonin e Zigliotto

Pubblicato il 5 aprile 2018 in Credito, Vicenza

Gianni Zonin  

Dopo i beni mobili, tocca agli immobili: il sequestro conservativo – cioè a tutela degli ex soci eventualmente beneficiari di un risarcimento – nell’ambito del processo per il crac BpVi tocca ora alle abitazioni dell’ex presidente Gianni Zonin e dell’ex componente del consiglio di amministrazione e già presidente di Confindustria Vicenza Giuseppe Zigliotto. L’avvocato Michele Vettore, che tutela alcune decine di soci della Banca Popolare di Vicenza che hanno perso il valore delle loro azioni nella liquidazione dell’istituto di credito, ha chiesto e ottenuto dalla Conservatoria del Tribunale di Vicenza la trascrizione del sequestro di diversi immobili riconducibili ai due ex dirigenti. L’atto è stato perfezionato ieri 4 aprile 2018.

BpVi, quali sono i beni sequestrati a Zonin e Zigliotto

Il valore complessivo dei beni posti sotto sigillo si aggira attorno ai 3 milioni di euro. Che si vanno ad aggiungere ai 19 milioni di euro “fermati” nel precedente sequestro di beni mobili avvenuto il 21 marzo nella villa di Zonin a Montebello Vicentino.

Quali sono i beni sequestrati ieri a Zonin e Zigliotto? Si tratta di un palazzo in centro città a Vicenza, seconda abitazione dell’ex presidente BpVi dopo la villa, di diversi fabbricati a Montebello Vicentino e terreni a Gambellara, sempre nella provincia berica. A Zigliotto sono stati sequestati una villa a Longare e alcuni terreni.

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