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Banche venete, il salvataggio fa lievitare deficit e debito

Pubblicato il 4 aprile 2018 in Credito, Soldi, Veneto

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Ben 4,7 miliardi di deficit e 11,2 miliardi di debito. A tanto ammonta l’impatto delle banche venete sui conti pubblici italiani: la stima arriva dall’Eurostat e spingerà l’Istat a ritoccare il rapporto deficit/Pil, calcolato sulla base di un Pil pari a 1,7 milioni. Le nuove stime Istat del Conto delle amministrazioni pubbliche, infatti, includono la contabilizzazione degli effetti delle «disposizioni urgenti per la liquidazione coatta amministrativa di Banca Popolare di Vicenza S.p.A. e di Veneto Banca S.p.A.», che sono state definite sulla base della valutazione Eurostat.

L’Istat: «Aggiustamenti necessari»

«A seguito delle modifiche di alcuni aggregati del Conto delle amministrazioni pubbliche – scrive l’Istat – si sono resi necessari degli aggiustamenti, seppure di entità limitatissima, sulle stime per il 2017 di molte altre variabili dei conti, incluso lo stesso Pil». Le modifiche riguardano proprio il salvataggio di Veneto Banca e PopVi. Risultato: il rapporto deficit/Pil, inizialmente stimato all’1,9%, potrebbe quindi raggiungere o superare il 2,1% stimato dal governo nella Nota al Def dello scorso settembre. Stesso discorso per il debito, che attualmente è fissato al 131,5% ma è destinato a lievitare per effetto dell’impatto da 11,2 miliardi.

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