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Certo, l’app padovana che difende dal plagio online grazie alla blochckain

Pubblicato il 22 marzo 2018 in Innovazione, Padova, Professionisti

Noima Monica Bortolami  

Una app padovana difende da contraffazione e plagio i testi, fotografie e illustrazioni su internet, sfruttando la tecnologia blockchain. L’applicazione si chiama Certo ed è stata sviluppata da Noima, startup specializzata nella difesa delle reputazione online. La startup è stata fondata da Monica Bortolami e, dopo essere stata incubata al Vega, ha sede operativa allo Start Cube di Padova. Certo viene presentata in anteprima a Smau, alla Fiera di Padova fino a venerdì 23 marzo. La app sfrutta la tecnologia blockchain per attribuire all’opera che si vuole garantire una sorta di “certificato di esistenza”, tramite una marcatura temporale non modificabile composta da data, ora e codice ID di registrazione.

La app che difende la proprietà intellettuale

In questo modo la web app certifica due cose: l’esistenza dell’opera e l’identità di chi se ne dichiara custode o autore. Il tutto viene cristallizzato in un certificato digitale che potrà essere molto utile per prevenire o risolvere un’eventuale disputa. Con Certo sarà quindi possibile certificare ogni tipo di opera artistica o intellettuale. Proprio per questo motivo la Scuola Italiana di Design, istituto di alta formazione con sede a Padova, ha scelto Certo come strumento per tutelare le opere realizzate dai propri studenti e mettersi al riparo dal rischio di plagio.

Ma l’utilizzo dell’app può avere diverse declinazioni. Per esempio, la app sarà anche molto utile nell’ambito della web reputation. Immaginiamo di trovare online un testo diffamatorio nei nostri confronti: la web app permetterà di individuare e conservare ogni traccia di tali informazioni, agevolando le iniziative in sede legale per l’accertamento di eventuali abusi. Inoltre può anche rendere molto più semplice la certificazione dei passaggi di proprietà delle opere d’ingegno come quadri e sculture, svolgendo nei fatti alcune delle funzioni oggi assolte dai notai: tutti gli scambi relativi a un’opera vengono infatti registrati in un ledger o “libro mastro” associato all’identità digitale (digital passport) dell’opera stessa, escludendo di fatto la possibilità di falsificazioni.

Per utilizzare la app si accede dal sito web www.certo.legal – la app per smartphone sarà disponibile da aprile 2018 –, ci si registra con un proprio personale, si carica in formato immagine o pdf l’opera o il documento, e in pochi istanti sulla piattaforma blockchain viene creato il certificato di esistenza.

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