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Responsabilità sociale d’impresa, Ca’ Foscari e UniPd cercano aziende

Pubblicato il 21 febbraio 2018 in Belluno, Pmi e Imprese, Treviso

formaggio Agricansiglio grotte Calderon  

La mappa della responsabilità sociale d’impresa ha bisogno della collaborazione degli imprenditori trevigiani e bellunesi: nelle due province infatti è in corso la ricerca “CSR e Territorio: Competitività e Sviluppo Sostenibile” finanziato dal progetto Responsabilmente DGR 948/16 della Regione Veneto. Se ne occupano l’Università di Padova e Ca’ Foscari di Venezia in coordinamento con Irecoop Veneto, dal dicembre 2017, intervistando fino ad oggi 20 aziende. L’obiettivo è arrivare a raccoglierne 120, da analizzare attraverso interviste con una visita in azienda della durata di mezza giornata. In cambio le imprese hanno un duplice vantaggio: un check up gratuito sulle strategie per rendere il proprio business “responsabile” e la compilazione di un questionario ministeriale utile (e spesso necessario) per partecipare ai bandi europei.

Il progetto su scala regionale mira a raccogliere 500 imprese in Veneto entro l’estate 2018. Per segnalare la propria impresa o per informazioni sul progetto, si possono contattare i due ricercatori che seguono la ricerca nelle due province: Cesare Granati dell’Università Ca’ Foscari Venezia (cesare.granati@unive.it) e Alvise Gasparotto dell’Università di Padova (rsi@irecoop.veneto.it).

I ricercatori, ospitati in azienda mezza giornata, aiutano nella compilazione assistita del Questionario sulla responsabilità sociale d’impresa promosso dal Ministero dello Sviluppo economico, che apre le porte alla partecipazione a molti bandi regionali finanziati dal Fondo Sociale Europeo. Inoltre, viene fornita dai ricercatori una consulenza strategica utile a orientare le scelte in termini di business responsabile.

Il team di ricerca dell’Università Ca’ Foscari ha elaborato un set di indicatori che permette di quantificare gli impatti delle politiche di Responsabilità Sociale delle Imprese sui loro modelli di Business, di Profitto ed Organizzativo e di capire in quale ambito stiano focalizzando i loro investimenti, sia esso ambientale, sociale o di governance aziendale.

I dati così ricavati verranno elaborati dal team di ricerca dell’Università Ca’ Foscari di Venezia – i referenti scientifici sono la professoressa Chiara Mio, il professor Carlo Bagnoli e il professor Stefano Campostrini, i borsisti coordinatori del team sono il dottor Alberto Brugnoli e il dottor Antonio Costantini –, integrati da quelli raccolti dai ricercatori dell’Università di Padova – che hanno come referente scientifico la professoressa Patrizia Messina –, per arrivare a una sorta di «atlante» della responsabilità sociale d’impresa in Veneto, in cui si misuri in modo scientifico l’impatto che le pratiche attente all’ambiente, al sociale e alla gestione aziendale hanno sui modelli di business delle imprese.

Agricansiglio rilancia le grotte con il formaggio

«La situazione è positiva – racconta Cesare Granati –, perché tante aziende, anche se non sempre ne hanno piena consapevolezza, stanno già investendo in responsabilità sociale d’impresa, soprattutto sul piano ambientale e del rapporto con i dipendenti». Un esempio? «A Fregona abbiamo scoperto la bella realtà della cooperativa agricola Agricansiglio – prosegue il ricercatore –, che ha riscoperto una lavorazione del formaggio che prevede due mesi di stagionatura nelle Grotte del Caglieron. Grazie a questa attività economica le grotte sono state recuperate ed è stato assunto un dipendente per aprire il sito ai turisti».

Meccanostampi assume dopo l’alternanza

Anche sulle Dolomiti non mancano le belle realtà. «La Meccanostampi di Limana che costruisce stampi per materie plastiche – racconta Alvise Gasparotto – ha stretto profondi legami con la comunità, e in particolar modo con le scuole. Con le elementari l’azienda ha partecipato alla progettazione di attività basate sui principi di educazione civica e di responsabilità nei confronti dell’ambiente. Inoltre ha accolto con ottimi risultati gli studenti delle scuole superiori che hanno partecipato al progetto di alternanza scuola-lavoro, assumendo i ragazzi più meritevoli dopo la maturità. Anche dal punto di vista del rapporto con i dipendenti Meccanostampi ha seguito principi di solidarietà: non sono mai stati lasciati cadere i contratti di secondo livello, nemmeno negli anni più bui della crisi. Anni in cui si è invece investito in efficienza energetica abbattendo le spese e facendo del bene all’ambiente».

La ricerca rientra nell’ambito del progetto “CSR e Territorio: Competitività e Sviluppo Responsabile” finanziato dalla Regione attraverso il Fondo sociale europeo nel complesso delle attività del piano “Responsabilmente” (DGR 948/2016).

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