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Cattolica chiede 216 mln di danni ai liquidatori di Banca Popolare di Vicenza

Pubblicato il 12 febbraio 2018 in Credito, Verona

cattolica assicurazioni  

Cattolica chiede 216 milioni di euro di danni ai liquidatori di Banca Popolare di Vicenza. La società di assicurazioni veronese dopo aver sciolto gli accordi che la legavano a BpVi ora è fra i creditori dell’istituto di credito vicentino il liquidazione coatta amministrativa.

E in questo ruolo si è insinuata alla massa fallimentare chiedendo una somma totale formata da 186 milioni di euro come uscita per le tre società di bacassurance Berica Vita, Cattolica Life e Abc Assicura e altri 30 milioni per l’aumento di capitale del 2014 per il quale è stato dichiarato falso in prospetto.

La società guidata dal presidente Paolo Bedoni e dall’ad Alberto Minali studia intanto le modifiche allo statuto che mira ad aprire ai soci di capitale garantendo loro una presenza in cda e un “peso” proporzionato all’investimento effettuato, senza tuttavia abbandonare la forma societaria cooperativa, basata sul principio “una testa un voto”. Un cambio di governance “dolce” che non porterà al passaggio in spa, e che si rende necessario dopo l’ingresso di Warren Buffett come principale azionista della società assicurativa.

La modifica allo statuto è nell’agenda del consiglio di amministrazione per fine marzo, con l’obiettivo di arrivare all’approvazione nell’assemblea dei soci nell’aprile 2018.

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