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Ca’ Foscari: le bugie sui redditi valgono il 15%. Senza evasione debito pubblico azzerato

Pubblicato il 23 gennaio 2018 in Fisco e consumi, Venezia

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Una ricerca dell’Università Ca’ Foscari misura la propensione degli italiani a mentire sul proprio reddito e arriva a un risultato choc: se i contribuenti dicessero al fisco la verità su quanto guadagnano, il mostruoso debito pubblico dell’Italia verrebbe azzerato nel giro di appena 18 anni. Lo riporta il Sole 24 Ore.

Il focus è stato pubblicato sul sito dell’Ufficio Valutazione Impatto del Senato a questo link. I calcoli sull’evasione fiscale sono per loro natura difficili. Ci si affida spesso a indagini a campione, ovvero sondaggi: ma quanto mentono gli italiani a chi, magari al telefono e con la garanzia dell’anonimato, gli chiede quanto entra nel suo conto corrente in un anno?

Under reporting: gli italiani mentono sul reddito

La risposta semplice è: molto. In media gli italiani si abbassano i reddito del 15% nelle statistiche. Il fenomeno si chiama «under reporting» ed è stato misurato per la prima volta dall’Università Ca’ Foscari il cui dipartimento di Economia ha integrato i due principali approcci di stima dell’evasione – il discrepancy method e il consumption-based method – con risultati sorprendenti: sui redditi da lavoro autonomo e impresa, un intervistato su 4 non dice la verità. E l’under reporting raggiunge addirittura il 44% nel caso degli affitti.

Tra i 124,5 e i 132 miliardi di euro evasi ogni anno

Il dossier stima un tasso di evasione totale pari a circa il 37% per il lavoro autonomo e al 65% per le rendite. Il valore assoluto dei redditi complessivi evasi oscillerebbe tra i 124,5 e i 132 miliardi di euro.

L’under reporting riguarda soprattutto i contribuenti soggetti ad autotassazione, in corrispondenza delle classi di reddito più elevate (dai 40-60 mila euro in su), si legge nella sintesi sul sito del Senato. Sui redditi da lavoro autonomo e impresa il 23% degli intervistati non dice la verità, e il tasso aumenta ancora per le rendite da capitale e da affitto: 44%. Non è stato invece riscontrato under reporting sui redditi da lavoro dipendente.

Sul Sole 24 Ore emerge la correlazione fra il dire le bugie nelle rilevazioni a campione e l’effettiva propensione ad evadere: l’evasione fiscale dei lavoratori dipendenti si attesta sul 3,5% dei redditi, mentre per i redditi da lavoro autonomo e d’impresa è il 37% per cento.

La correlazione è confermata da Michele Bernasconi, uni dei docenti di Ca’ Foscari autori dello studio: «Applicando l’under reporting ai dati statistici – dice – derivanti da indagini sulle famiglie si arriva molto vicino alle valutazioni del Mef 2016 riferite al 2010».

Oggi si recupera soltanto il 10% del denaro evaso ogni anno. Se l’evasione delle imposte venisse azzerata, calcola il quotidiano confindustriale, il debito pubblico italiano, che nel novembre 2017 ammonta secondo la Banca d’Italia a 2.275,0 miliardi di euro, verrebbe azzerato nel giro di 18 anni.

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