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A Venezia il sindaco Brugnaro apre il primo blind trust in Italia

Pubblicato il 19 dicembre 2017 in Fisco e consumi, Pmi e Imprese, Venezia

 

Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro darà in gestione le sue aziende a un “blind trust” americano per evitare i rischi di conflitti di interesse. Come nel caso del nuovo Palasport da 10mila posti che ha progettato di costruire su un terreno di sua proprietà, nell’area Pili a Marghera, scatenando gli attacchi delle opposizioni in consiglio comunale. E promettendo di costituire il blind trust, come previsto dalla legge Frattini (215/2004), e di vendere il terreno. Si tratterebbe del primo caso in Italia di un politico che si affida al blind trust.

La formula, che Brugnaro presenta in consiglio comunale il 19 dicembre 2017 due anni dopo la sua elezione a primo cittadino nel giugno 2015, prevede la separazione del sindaco dalle sue proprietà nel gruppo Umana, nota rete di agenzie di lavoro, nella squadra di pallacanestro Reyer e in altre società nei settori del vetro e dell’agricoltura.

Tutto verrà gestito da una struttura societaria – la holding Lb, dalle iniziali del primo cittadino – con sede a New York e gestita dall’avvocato americano Ivan A. Sacks, già chairman dello studio Withers, come racconta Il Sole 24 ore. «Il 100% delle azioni della neo-costituita holding Lb saranno affidate al trust newyorkese – ha dichiarato Brugnaro al quotidiano economico –. A cascata Lb Holding controllerà tutte le aziende del gruppo».

Tre persone di fiducia del sindaco, ha aggiunto il politico, potranno verificare che il trust operi secondo i principi che ispirano il gruppo, per il resto la gestione avverrà in autonomia. Le aziende di proprietà del primo cittadino di Venezia fatturano circa 600 milioni all’anno, con 35 milioni di margine operativo lordo.

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