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Scuola, digitale, rebranding del territorio: la via per un Nordest con le persone al centro

 

La formula per far ripartire il Nordest? Investire nel capitale umano, perché «Le persone fanno le imprese»: è questo il titolo scelto da Stefano Micelli e Luca Menesello per il progetto di ricerca e percorso di ascolto attivo che li ha visti impegnati da maggio a ottobre 2018, frutto della partnership tra Unicredit e Fondazione Università Ca’ Foscari.

«Per gestire la competizione globale, per affrontare la trasformazione digitale, per innovare prodotti e modelli di business è necessario poter contare su persone attente, competenti, appassionate». Lo scrivono Micelli, docente di management all’Università Ca’ Foscari e presidente dell’Advisory Board Nordest di Unicredit, e Sebastiano Musso, direttore Region Nord Est di Unicredit, nell’introduzione al report sul percorso, presentato da Micelli durante Human + Factory, l’evento della serie Innovation Stories di Veneto Economia ospitato il 5 dicembre da Foscarini a Marcon.

ITS e Academy, semi di futuro da far crescere

Se in un contesto di fluidità crescente del mercato le soft skills sono sempre più decisive, e se la rivoluzione digitale ha reso ibridi anche quei lavori che un tempo era facile definire come semplicemente manuali, allora servono ricette che rendano sempre più stretto il link tra scuola, formazione continua e imprese. Alcune avanguardie in questa direzione esistono già e vanno fatte crescere, come le tante Academy aziendali o gli Istituti Tecnici Superiori (ITS) veri “ponti” di competenze tra scuola e aziende.

Per tradurre questi intenti in azioni concrete, gli autori della ricerca si sono immersi nel mondo dell’impresa a Nord Est. Un percorso di ascolto con cinque focus group verticali ha visto la partecipazione di oltre 50 imprenditori e manager dei settori food & beverage, turismo, made in Italy, manifattura 4.0 ed edilizia, social economy. I dati raccolti sono confluiti nel white paper “Capitale Umano e Competitività: buone pratiche a Nord Est”, a sua volta discusso l’1 ottobre da oltre 100 protagonisti al Forum dei Territori Nord Est di UniCredit a Vicenza.

Sei passi per cambiare (a partire dalle competenze)

La ricetta di Stefano Micelli e Luca Menesello, ricercatore della Fondazione Università Ca’ Foscari, poggia su sei pilastri. Primo, l’alternanza scuola-lavoro da sostenere, diffondere e comunicare meglio, anche investendo in formule innovative. Al secondo punto ci sono gli ITS, da rendere più attraenti nei programmi, più visibili e conosciuti tra la gente. La terza opzione suggerita è un’azione di territorial branding che promuova, su scala europea, una nuova percezione del Nord Est come terra di opportunità.

Sulle competenze “soft”, annotano Micelli e Menesello, va fatto un lavoro trasversale per diffondere in modo capillare la consapevolezza della loro importanza. Come? Promuovendo incontri tra imprenditori, associazioni di categoria ed enti di formazione. Un’azione simile è necessaria per diffondere a tappeto la formazione sulla cultura digitale, ancora troppo carente in molti settori.

Infine, suggeriscono gli autori della ricerca, è utile coltivare le buone pratiche già avviate in tante medie imprese manifatturiere: sono le Corporate Academy e University, gli spin-off e gli acceleratori aziendali. Realtà a cui anche il settore del credito può contribuire offrendo moduli formativi ad hoc e servizi finanziari e formativi di accompagnamento. Un piano di lavoro per rendere il “fattore umano” davvero centrale in un nuovo modello di crescita di questo territorio.



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