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Fusioni piccoli comuni: il No vince 3 a 2 nei referendum veneti

Pubblicato il 19 dicembre 2017 in Belluno, Economie, Padova, Verona, Vicenza

Barbarano Vicentino  

Domenica 17 dicembre 2017 si sono tenuti 5 referendum in Veneto: i cittadini dovevano esprimersi su altrettanti progetti di fusione di piccoli comuni. Ma in tre casi su cinque i piani sono stati bocciati, con la vittoria del No nell’urna. Luce verde solo per i nuovi comuni Barbarano Mossano (Vicenza) e, salvo sorprese, Quattroville (Padova). I referendum avevano un valore consultivo ed erano stati indetti dalla giunta regionale del Veneto. Sarà poi il consiglio regionale, con un’apposita legge, a trarre le conclusioni del voto.

Dove ha vinto il Sì

Il sì ha vinto in maniera netta a Barbarano Vicentino e Mossano, nella bassa pianura vicentina: il 94,69% dei votanti si è espresso favorevolmente a Barbarano (1.285 voti su 1.357 votanti, pari al 37,82% degli aventi diritto: 3.588) e il 77,8% a Mossano (594 voti su 763 votanti, il 50,69% degli aventi diritto: 1.515). Ora i due sindaci Cristiano Pretto (Barbarano) e Giorgio Fracasso (Mossano) puntano alle elezioni in primavera per il primo consiglio comunale congiunto. Il nuovo comune di Barbarano Mossano avrà una popolazione di circa 6.500 abitanti.

Nella bassa padovana un esito positivo, ma con luci e ombre, ha avuto il referendum per la costituzione del nuovo comune di Quattroville. A Saletto, Santa Margherita d’Adige e Megliadino San Fidenzio hanno nettamente prevalso i voti favorevoli. Nel quarto comune che dovrebbe sparire lasciando il posto a Quattroville, invece, sono stati di più i No: si tratta di Megliadino San Vitale, comune di circa 1900 abitanti. Il nuovo comune, se la fusione andrà in porto, ne avrà invece 9000 circa.

Dove hanno vinto i No

In tre casi i cittadini hanno rifiutato la fusione e terranno così in piedi le piccole autorità municipali. Nel Veronese si è votato a Belfiore e a Caldiero: nel primo comune si è espresso per il No l’86,99% dei votanti, nel secondo i No sono stati il 67%. Il nuovo comune, che si sarebbe dovuto chiamare Belfiore Caldiero Terme, non vedrà la luce.

Nelle montagne vicentine, ad Arsiero e a Tonezza del Cimone, arriva al capolinea il progetto del nuovo Comune denominato Arsiero Tonezza. È Tonezza ad affondare il progetto: qui ha votato il 60,22% degli avanti diritto (371 elettori), e i contrari sono stati ben 284 (76,55%). Ad Arsiero (2.891 aventi diritto al voto) hanno votato in pochi, solo il 37,39%, e fra questi hanno vinto i Sì con il 56,43%.

Nel Bellunese infine non si farà il comune di Valle del Biois dalla fusione di Falcade e Canale d’Agordo. Qui per poco più di novanta voti hanno prevalso i contrari alla nuova unione comunale.

Foto: Barbarano Vicentino, Di Threecharlie – Opera propria, CC BY-SA 4.0, via Wikipedia

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