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Banda ultra larga da 400 milioni euro, si parte da San Bellino (Rovigo)

Pubblicato il 4 dicembre 2017 in Infrastrutture, Rovigo, Veneto

 

Parte da San Bellino il nuovo piano per lo sviluppo della banda ultra larga in Veneto. L’assessore regionale all’economia, ricerca e innovazione Roberto Marcato ha inaugurato in provincia di Rovigo il primo cantiere per la posa della fibra ottica, definendolo «uno degli interventi di infrastrutturazione più rilevanti a livello europeo». Erano presenti, tra gli altri, il sindaco Aldo D’Achille, il consigliere regionale Graziano Azzalin e Marco Martucci, responsabile dell’area Network & Operations per il Nord Italia di Oper Fiber, la società aggiudicataria del bando che realizzerà l’infrastruttura che resterà di proprietà pubblica. «Quella di oggi a San Bellino – ha continuato Marcato – è l’immagine plastica di quello che sarà il grande cantiere che interesserà tutto il Veneto per la realizzazione del nuovo piano per la banda ultra larga».

banda ultra larga

Interventi rapidi e poco invasivi per la banda ultra larga

L’assessore Marcato ha sottolineato che il Piano di Sviluppo della Banda Ultra Larga nasce dal confronto con il Ministero per lo Sviluppo Economico. L’investimento complessivo è di circa 400 milioni di euro, di cui un’ottantina dalla Regione e il restante dallo Stato con fondi europei, e consentirà di realizzare in tutti i comuni veneti un’infrastruttura pubblica di rete che permetterà di fornire a tutti almeno i 30 Mbps, e in molte aree di realizzare un’infrastruttura in grado di abilitare i 100 Mbps. In tutti i comuni infatti è presente almeno una delle quasi 10 mila aree “bianche” censite da Infratel, ovvero quelle definite a fallimento di impresa e non servite dagli operatori. La chiusura dei cantieri – ha ricordato l’assessore – è fissata per il 2020.

«Il territorio veneto – ha concluso Marcato – ha bisogno di questa infrastrutturazione. Siamo una delle regioni con la maggiore densità di imprese e una delle economie trainanti del Paese. Grida vendetta il fatto che non abbiamo ancora un’infrastruttura a banda ultra larga che sia all’altezza». Da parte sua Martucci ha detto che Open Fiber opererà nelle diverse realtà in modo che gli interventi siano il meno invasivi possibile e siano realizzati in tempi rapidi per rispettare le scadenze previste.

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