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Nasce in Veneto il primo simulatore di volo per tuta alare

Pubblicato il 16 ottobre 2017 in Economie

 

E’ stato presentato oggi e sarà disponibile per il grande pubblico sabato pomeriggio, il Vitruvian Game, il primo simulatore di volo per tuta alare a comando diretto del mondo, nato dalla collaborazione tra dieci aziende, due in California e otto con sede in Veneto. Sede della presentazione dell’innovativa strumentazione è stata la sede del FabLab Officine Zip di viale dell’Industria. A coordinare il progetto Vitruvian game, che debutterà a Padova nell’ambito del Digital Meet, Paolo Moro di FabLab Network.

«Questo prototipo sviluppa la tecnologia Intel della realtà virtuale wireless – spiega Moro – e nasce grazie alla rete di aziende venete e californiane che coniugano il meglio dell’innovazione tecnologica, come Intel, e il saper fare tipico della piccola azienda veneta. Abbiamo realizzato un doppio telaio circolare in ferro e acciaio a cui sono stati applicati motori elettrici di ultima generazione che permettono accelerazioni impressionanti nel cambio di assetto a 360 gradi del corpo che ripropone in tre dimensioni il canone vitruviano immaginato da Leonardo da Vinci».

Guai a pensare che il “Vitruvian Game” sia solo un gioco: è stato infatti un laboratorio in cui si sono formati circa un centianio di persone che nel corso dell’anno hanno frequentato i corsi organizzati da FabLab Network. «Un vero esempio di genio, innovazione digitale e manifattura, nato dal Veneto – ha detto Gianni Potti, presidente di Fondazione Comunica e founder DIGITALmeet. Sicuramente sarà una delle principali attrazioni di DIGITALmeet sabato prossimo in centro a Padova».

Fondamentale nella squadra del “Vitruvian Game” l’apporto dell’esperto di prototipazione Michele Ghedina, che ha sviluppato le fasi di realizzazione del prototipo assieme a due giovani imprenditori: Daniele Mingardo, fabbro 4.0 che produce a Monselice complementi d’arredo in ferro venduti in tutto il mondo e Niccolò Galiazzo, laureando in scienze nel prossimo mese di luglio ma già in società con Ghedina in una serie di progetti innovativi.
«FabLab Network ha coordinato solo nel corso del 2017 la nascita e lo sviluppo di sei aziende che creano prodotti e servizi innovativi – aggiunge Paolo Moro – perché nelle realtà associate alla nostra rete di imprese e FabLab non si fanno start up, ma imprese vere, belle che partite, che fatturano, creano posti di lavoro e valore aggiunto per un territorio, quello veneto, che può dire molto nella competizione globale del 4.0 e della innovazione applicata, solo per fare un esempio, all’internet delle cose».

Presenti all’inaugurazione del prototipo l’assessore regionale alle attività produttive Roberto Marcato, Andrea Polelli, direttore di ECIPA CNA Veneto e Matteo Rettore, direttore di CNA Padova.

Proprio CNA è stata partner di FabLab Network nell’attivazione dei fondi europei veicolati dalla Regione Veneto e destinati all’innovazione tecnologica, che hanno dato vita a molte delle realtà innovative coordinate da Paolo Moro, di cui il “Vitruvian Game” è solo l’ultimo e più spettacolare esempio. «Esempi come quello del Vitruvian Game e del FabLab Network sono buoni esempi del concretizzarsi degli sforzi che abbiamo fatto con i bandi che sviluppano al meglio i fondi messi a disposizione dall’Europa – ha commentato l’assessore Marcato – sono bandi che si calano perfettamente sul territorio. Mi preme inoltre sottolineare che esempi come questo conougano perfettamente innovazione tecnologia e saper fare tipicamente veneti: troppo spesso abbiamo sentito cantare il de profundis del sistema del Nord Est e del sistema veneto in particolare. Questi esempi dicono, assieme ai dati di Pil ed export che vedono la nostra terra ruggire ancora. Una terra di piccole imprese che ha saputo reggere la crisi, innovando per farsi trovare pronte nel momento della ripresa. Padova deve diventare il polo dell’innovazione: su questo ho già parlato con Università e associazioni di categoria. Siamo tutti d’accordo: il problema non è convincerci che siamo capaci di farlo, la sfida da superare è la personalizzazione della scelta che a Padova ha fatto perdere occasioni. Dobbiamo fare, ce lo chiedono realtà innovative come queste che hanno bisogno di un hub dell’innovazione e una regia convinta e univoca da parte delle varie istituzioni territoriali. La Regione c’è e ci sarà sempre, al fianco di questi giovani e coraggiosi imprenditori».

.Vitruvian Game sarà il pezzo forte del Digital Meet e sarà presentato al grande pubblico sabato pomeriggio alle ore 15 di fronte all’entrata di palazzo del Bo. Il prototipo definitivo di Vitruvian Game verrà presentato a livello europeo nel corso della Maker faire di Roma, la fiera europea dei FabLab in programma dal primo al 3 dicembre di quest’anno.

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