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Primo giorno di scuola in Veneto: oltre 5mila studenti in meno

Pubblicato il 13 settembre 2017 in Belluno, Cultura, Lavoro, Padova, Regione, Treviso, Veneto, Venezia, Verona, Vicenza

 

Primo giorno di scuola in Veneto. Oggi 13 settembre suona la prima campanella dell’anno scolastico 2017/18 e sui banchi delle classi venete ci saranno oltre 5mila posti vuoti rispetto all’anno precedente. Per l’esattezza sono 5.314 gli iscritti in meno fra la prima materna e la quinta superiore, con gli iscritti totali che toccano quota 598mila 924. La media in ogni classe è di 21 alunni.

Il calo demografico è più evidente nella scuola primaria e nella materna, in leggero calo anche gli iscritti alle superiori, mentre alle medie si registra un leggerissimo incremento (13 studenti in più). Il calo si riflette nel numero di classi: 28mila 310, cioè 146 in meno rispetto allo scorso anno.

Sul fronte degli insegnanti, rispetto alle difficoltà dell’inizio anno scolastico 2016/17 quando molte classi avevano sofferto la carenza di insegnanti di ruolo, le cose vanno meglio: dalla scuola d’infanzia statale a quella di secondo grado, saranno 48mila 177, in aumento di 119 unità rispetto all’organico dello scorso anno. Resta aperto il problema degli insegnanti di sostegno, perché aumentano gli alunni con disabilità certificate (quest’anno sono 16mila 424, 262 in più dello scorso anno) e i 648 docenti posti in più autorizzati dal Ministero dell’istruzione dell’università e della ricerca per il sostegno non riescono a colmare il fabbisogno complessivo.

Inoltre il Veneto (come il resto d’Italia) sconta un deficit nella programmazione del numero di insegnanti abilitati al sostegno che escono dal sistema universitario. Quest’anno l’Ufficio scolastico regionale ha potuto coprire con docenti abilitati solo il 10 per cento dei posti di sostegno autorizzati dal Ministero.

Quanto al personale tecnico amministrativo, secondo la Regione Veneto i 15mila 639 operatori, tra bidelli, segretari e tecnici in servizio nelle scuole venete risultano essere in numero insufficiente. Per mantenere aperti tutti i plessi scolastici e garantire una buona gestione di tutti i laboratori e le segreterie di istituto servirebbero, infatti, almeno 200 posti in più.

Infine, mancano in Veneto 210 presidi: la mancata indizione del concorso per dirigenti scolastici e l’avvenuto esaurimento di tutte le graduatorie costringe la maggior parte degli istituti a reggenze ‘a scavalco’. A Vicenza manca anche il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, da quando Giorgio Corà è stato trasferito all’Ufficio regionale.

Scuola: gli alunni provincia per provincia

La provincia con più studenti, si legge sul Corriere del Veneto di oggi, è Vicenza con 115mila 741 in 5mila 390 classi. Al secondo posto Treviso (112.924 in 5.339 classi), al terzo Verona (110.806 e 5.201 classi), a lquarto Padova (109.232 e 5.091 classi), poi Venezia (99.737 in 4.656 classi), Rovigo (26.098 e 1.293 classi) e Belluno (24.379 e 1.293 classi).

Per l’assessore regionale all’istruzione Elena Donazzan «restano da segnalare l’esigenza di più sezioni a tempo pieno, esigenza fortemente avvertita dalle famiglie, la carenza di insegnanti di sostegno e il numero ancora elevato di classi troppo numerose per accogliere alunni con difficoltà di apprendimento». Alle elementari il 30% degli studenti è iscritto al tempo pieno e la domanda è in crescita.

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